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Tentato suicidio a Torino perché i genitori non accettano che sia gay

Tragedia sfiorata e sventata a Mirafiori di Torino da due poliziotti: i genitori non accettano che il figlio sia gay e lui tenta il suicidio

Aspirante suicida salvato dalla polizia

Tragedia sfiorata e sventata a Torino dalla prontezza della polizia, dove un ragazzo tenta il suicidio perché a suo dire i genitori non accettano che sia gay. Dopo aver spiegato ai suoi di essere omosessuale e una lite il giovane ha infatti provato a lanciarsi dal sesto piano del palazzo dove vive.

A salvarlo due poliziotti accorsi sul posto. I media spiegano che da settembre 2021, da quando cioè il ragazzo aveva rivelato ai genitori la sua omosessualità, la situazione in famiglia si era fatta tesa.

Tenta il suicidio perché i genitori avversano il suo essere gay

Dopo una prima “apertura” dei suoi, le liti erano cominciate e con l’ennesima discussione il giovane ha chiamato il 112, aperto il balcone del suo appartamento a Mirafiori ed ha scavalcato la ringhiera.

Chiara la sua intenzione di gettarsi nel vuoto. E mentre il padre lo tratteneva per un braccio sono arrivati i poliziotti.

Sei rampe di scale e poi il salvataggio

Poliziotti atleti, a considerare che hanno fatto sei rampe di scale di corsa per raggiungere il ragazzo sul balcone. Uno degli agenti poi ha scavalcato la ringhiera ed ha afferrato il ragazzo, mettendolo iu salvo. Condotto al pronto soccorso delle Molinette il giovane, rinsavito dal suo insano proposito, ha ringraziato gli agenti.

E noi con lui.

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