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Il mistero della Rocca Meli Lupi di Soragna
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Il mistero della Rocca Meli Lupi di Soragna

Facciata principale della Rocca Meli Lupi di Soragna

Maniero medievale e location di fiction

La Rocca Meli Lupi di Soragna, situata nell’omonimo paese in provincia di Parma, è un maniero medievale divenuto residenza aristocratica tra il XVI e il XIX secolo. E’ancora oggi di proprietà dei principi Meli Lupi, che governarono il territorio fino all’arrivo, nel 1805, di Napoleone, che pose fine al feudalesimo.

La fortezza ha assunto notorietà anche per essere stata una delle location de “La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa” (2007) con la regia di Stefano Alleva, terza parte della fortunata serie televisiva e tra l’altro ambientata durante l’invasione napoleonica del Piemonte alla fine del Settecento, nonché de La Certosa di Parma” (2012) di Cinzia Th Torrini, regista e coregista delle prime due parti di “Elisa”. I protagonisti erano interpretati da Alessandra Mastronardi e Rodrigo Guirao Diaz.

Dopo aver fatto edificare il castello a scopo difensivo nel 985, l’anno successivo il marchese Adalberto Pallavicino lo fece ampliare per donarlo al figlio Oberto, i cui discendenti furono dichiarati feudatari nel 1077 dal futuro imperatore del Sacro Romano Impero Enrico IV di Franconia.

Nel 1186 l’edificio venne distrutto da guelfi parmigiani e cremonesi che combattevano contro i piacentini e i borghigiani (di Fidenza, in provincia di Parma), ma il feudo rimase ai Pallavicino per decisione del celeberrimo Federico Barbarossa, che dichiarò Oberto signore nel 1189.

Nel 1198 la famiglia Lupi entrò nel feudo per matrimonio, finchè il marchese Diofebo I Lupi, rimasto senza eredi, scelse come suo successore nel 1513 il pronipote Giampaolo I Meli. Carlo V d’Asburgo lo dichiarò signore del feudo e ovviamente anche della Rocca di Soragna nonché nobile del Sacro Romano Impero. A quel punto la famiglia assunse il cognome di Meli Lupi. Il 4 agosto 1709 Giampaolo IV Meli Lupi ottenne da Giuseppe I d’Asburgo il titolo di principe di Soragna e del Sacro Romano Impero.

Durante la sua complessa storia la rocca conobbe alcune distruzioni e un ulteriori rifacimenti, attacchi, conquiste e riconquiste e s’intrecciò con le vicende di noti personaggi come Federico II di Svevia, Luchino Visconti, Gian Galeazzo Visconti, Ludovico il Moro, il re di Francia Luigi XII, Giuliano de’ Medici, papa Leone X, Francesco I di Francia ed altri ancora. Dopo il 1709, i principi di Soragna fecero abbellire il castello e il suo giardino fino al XIX secolo.

La leggenda

Questa dimora è resa ancora più interessante dal fatto che tra le sue mura si aggirerebbe il fantasma di Cassandra Marinoni, più conosciuta come Donna Cenerina a causa del pallore del suo incarnato, oppure del colore dei capelli o ancora degli suoi abiti durante le “apparizioni”.

Cassandra, moglie di Diofebo II Meli Lupi, il 18 giugno 1573 fu uccisa a pugnalate dal cognato Giulio Anguissola, mentre era ospite a Cremona della sorella Lucrezia, che venne assassinata a sua volta per questioni di eredità.

Riportata alla Rocca di Soragna, Cassandra morì il giorno seguente.

Benchè il fatto avesse avuto enorme eco all’epoca, l’assassino non fu mai punito. In seguito si disse che il fantasma della nobildonna sarebbe apparso più volte, in particolare per preannunciare la morte dei suoi discendenti nella rocca, o nel caso della presenza di un ospite sgradito; avverrebbero allora strani fenomeni come lo battimento di porte, sinistri scricchiolii, rotture di vetri o altri inspiegabili rumori.

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Facciata principale della Rocca Meli Lupi di Soragna
Ingresso della Rocca
Stemma della Famiglia Meli Lupi
Porticato ed accesso all'ala destra
Giardino all'inglese della Rocca
Donna Cenerina
Scena de "La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa" alla Rocca

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