Il 25 ottobre 2026, il palco del congresso straordinario del Carroccio a Milano è stato teatro di una mossa simbolica di grande impatto: Matteo Salvini, all’epoca ancora segretario dimissionario, ha presentato il nuovo emblema della Lega, denominato “Lega Italia Federale”. Il nuovo logo è caratterizzato da una scritta “Lega” in blu, al centro il celebre spadone di Alberto da Giussano e, sotto, le parole “Italia” in giallo e “Federale” in bianco.
Con questa operazione si chiude definitivamente l’era della dicitura “Salvini premier”, rimossa per rispetto della recente normativa elettorale che impone alle coalizioni di indicare il nome del candidato premier.
Il richiamo al passato: l’ispirazione del 1994
Durante la presentazione, Salvini ha mostrato una pagina dell’Unità del 1994, in cui il senatore Umberto Bossi proponeva di trasformare la Lega Nord in Lega Italia Federale.
L’articolo mostrava il logo con sfondo bianco, scritte blu e la stessa sequenza di parole ora riproposte. Salvini ha sottolineato come quel progetto, mai realizzato, si ricolleghi al presente, facendo emergere la continuità storica del partito: “tenere insieme il passato, il presente e il futuro”.
Il messaggio di federalismo rinnovato
Il nuovo simbolo vuole essere, secondo il leader, un “segno chiaro, lineare e riconoscibile” capace di unire la scelta nazionale con la battaglia tradizionale per il federalismo.
Salvini ha dichiarato che il federalismo è “il presente, il passato e il futuro del nostro Paese” e ha spostato il concetto di centralismo dalle istituzioni romane verso il Nord, citando anche l’Unione europea come nuova sede di potere amministrativo.
Reazioni interne e risultati elettorali
Il nuovo logo ha ricevuto l’appoggio dell’ex presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha interpretato il richiamo al federalismo come “una Italia che diventerà federale, una federazione di più realtà”. Nello stesso congresso, Salvini è stato rieletto segretario federale della Lega con 465 voti, contro i 146 di Massimo Garavaglia. La vittoria conferma la legittimità del nuovo assetto simbolico e indica una volontà di consolidare il partito attorno a un’identità più ampia rispetto al mero regionalismo.
Implicazioni per le prossime elezioni
Con l’eliminazione di “Salvini premier”, il partito adegua la sua comunicazione alla nuova legge elettorale che prevede la nominazione del candidato premier per ciascuna coalizione. In questo contesto, la Lega punta a mantenere la propria influenza all’interno del centrodestra guidato da Giorgia Meloni, mentre il logo “Lega Italia Federale” diventerà il marchio distintivo nella campagna elettorale del prossimo turno.
