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IL SOLE BACIA I BIG

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Terza giornata australiana che si apre all’insegna della n.1 femminili. Iniziano e finiscono praticamente insieme Caroline Wozniacki e Justin Henin, che in meno di un’ora volano verso il 3° turno travolgendo rispettivamente Vania King ed Elena Batacha. Più tempo impiega invece la Kuznesova a piegare la buona resistenza dell’Olandese Rus, che si arrende per 6-1 6-4.

In campo maschile buone prove per Roddick e Berdich che sofforno solo nel primo set prima di approdare comodamente al 3° turno.

Caroline e Justine a braccetto. Esordio odierno sull’Hisense Arena per la n.1 del mondo,che strapazza l’americana King 6-1 6-0 nel 2° confronto diretto tra le due. Il precedente dava adito ad un match quanto meno più combattuto, visto che un anno fa la danese s’impose ad Indian Wells solo in rimonta per 6-4 al 3°.

La King vista oggi è lontana parente di quella del marzo scorso, garantendo alla Wozniacki poco più che un allenamento. Troppa la differenza in campo tra le due, con la King succube del ritmo della danese, che scambio dopo scambio manda fuori giri l’americana, costretta quasi sempre all’errore. Nonostante le buone percentuali con la prima palla, la n. 88 del mondo non riesce in alcun modo ad incidere il muro di gomma danese sempre pronto a ribattere punto su punto.

Caroline saluta ben presto la compagnia, lasciando all’avversaria il game della bandiera nel 5° gioco, per poi non effettuare più alcuna sosta fino al capolinea. La King infatti riesce a far peggio nel secondo set, dove crolla definitivamente con la prima servizio e si lascia letteralmente travolgere dalla n.1 del mondo. Finisce 6-1 6-0, con la King che nel secondo set racimola appena 11 punti, arrendendosi in 58 minuti.

Justine invece apre il programma odierno sul centrale, affrontando per la prima volta in carriera Elena Baltacha n.55 del mondo. La belga sembra finalmente più a suo agio rispetto al 1° turno, in cui ha lasciato un set a Sania Mirza, vincendo poi in rimonta. Stavolta la musica è ben diversa, agevolata anche dalla poca consistenza della britannica che si squaglia come neve al sole sin dalle prime battute. Un primo set in piena tranquillità per l’ex n.1 del mondo che ottiene il break in avvio, per allungare poi senza grossi patemi game dopo game, lasciando alla sua avversaria solamente il 3° gioco, e conducendo in porto il primo parziale mostrando un’ottima fluidità di colpi e soluzioni. Dopo un primo set da assoluta “sparring partner”, la Baltacha riesce finalmente a tenere lo scambio in avvio di secondo, permettendo ai tifosi della Rod Laver Arena di assistere finalmente ad un qualcosa che assomigli ad un vero match di tennis. La britannica migliora infatti notevolmente le sue prestazioni al servizio, permettendosi almeno di rimanere in scia alla belga, mentre continua la debacle in risposta, dove ottiene meno del 25% dei punti. L’incantesimo però si spezza ben presto, e sopra 4-3, la Henin sfodera un paio di dritti in risposta che lanciano la finlaista dello scorso anno a servire per il match sul 5-3. Il destino riserva però ancora una sorpresa alla Baltacha, che quasi inaspettatamente trova sul suo cammino le prime e uniche 2 palle break del confronto. Justin non si scompone più di tanto e grazie a due prime vincenti ripristina le gerarchie e chiude il confronto 6-3.

C’è anche Svetlana. A sfidare la belga al prossimo turno ci sarà Svetlava Kuznetsova, per un match quasi d’altri tempi. La russa, poco dopo, sul campo n.2 conclude le sue fatiche superando nel primo confronto diretto l’olandese Aranxa Rus per 6-1 6-4. Il confronto contro la n.139 delle classifiche mondiali, si dimostra più combattuto del previsto, merito anche delle buone doti difensive della giovane olandese. Dopo 3 break consecutivi, l’esperienza della russa ha il sopravvento, garantendosi poco dopo un buon margine di vantaggio nel primo set, amministrandolo sino al 6-1 finale. Nel secondo parziale invece, le velleità inespresse della Rus impongono maggior attenzione alla Kuznetsova, che si ritrova sotto prima sul 2-0 e poi sul 3-1, decisamente in affanno contro l’86 % di prime palle di servizio della sua avversaria. Svetlana corre subito ai ripari, e d’esperienza porta a casa uno dopo l’altro 3 combattutissimi game, che le regalano il primo sorpasso nel set. L’olandese ha ancora la forza di impattare sul 4-4 ma deve cedere definitivamente poco dopo per 6-4 dopo 1 ora e 17 minuti di gioco.

Roddick rischia un pò. In campo maschile buona prova per l’americano che rischia solo nel primo parziale prima di avere la meglio per la 3° volta su 3 confronti contro il russo Kunitsyn. Primo set dunque in bilico, dominato dai rispettivi servizi, con entrambi i giocatori che lascino le briciole in battuta dove le palle break sono una pura chimera. Si viaggia cosi punto a punto verso un inevitabile tiè-brek che vede il russo allungare grazie ad un paio di spunti fino al 6-4, prima di dilapidare il tutto con un paio di errori banali. Andy allora ringazia ribaltando in suo favore il set per 9 punti a 7. E’ il prologo ad una vittoria senza più grossi intoppi, dove in .8 del mondo sale finalmente di livello spingedo anche in risposta appoggiandosi al meglio sui futili tentativi del russo che pian piano spegne ogni sua velleità cedendo il servizio in apertura di 2° e 3° set e lasciando Melburne con il punteggio di 7-6 6-2 6-3. Buona anche al seconda per Roddick che timbra il primo tiè-break del torneo.

Diesel ceco. Apparentemente più complessa invece la vittoria di Thomas Berdych, che in 4 set ha la meglio su Philipp Kohlschreiber. Inizio in sordina per il .6 del torneo ,che subisce il buon avvio del tedesco, bravo a sfruttare al meglio le classiche amnesie del ceco. Kohlschreiber trova infatti l’allungo per portare a casa il primo parziale per 6-4 prima di subire il ritorno de ceco. Berdych infatti si risveglia dal torpore iniziale, sale di livello e ritrova lo smalto del tempi migliori, amministrando senza troppa fatica i restanti 3° set per 6-2 6-3 6-4. Nonostante il primo set perso, Thomas porta a casa il 5° confronto diretto contro il tedesco, dimostrando gia una buona tenuta fisica.

Chi si rivede. Buon secondo turno anche per Tommy Robredo, tornato alla ribalta delle cronache dopo un 2010 abbastanza anonimo. Vittoria di tutto rispetto per lo spagnolo contro Mardy Fish, regolato per 1-6 6-3 6-3 6-3. Vittoria in 4 anche per il giapponese Kei Nishikori, bravo a superare il tedesco Mayer per 6-4 6-3 0-6 6-3. Al 3° turno infine anche l’ukraino Stakhovsky, che impone un 6-3 6-4 6-4 al polacco Kubot

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