Il 26 luglio 2026, il Gargano e il Molise sono stati teatro di vasti incendi che hanno causato panico tra i turisti e disagi alla viabilità. Le fiamme, alimentate da un forte vento, hanno costretto all’evacuazione di centinaia di persone, tra cui anziani ospiti di una casa di riposo, e hanno reso necessarie misure straordinarie per la sicurezza.
Le autorità locali e nazionali sono intervenute prontamente per contenere i roghi e assistere i cittadini colpiti. La situazione è stata particolarmente critica lungo la costa, dove i turisti sono stati evacuati dalle spiagge e dai campeggi, e sulle strade principali, dove il traffico è stato deviato o bloccato per permettere l’intervento dei mezzi di soccorso.
L’incendio sul Gargano: evacuazioni e interventi
Sul Gargano, le fiamme sono divampate nella mattinata del 26 luglio in località Zaiana-Pile Fraballe, estendendosi rapidamente verso la costa. La Guardia Costiera ha evacuato via mare la spiaggia di Manaccora e i bagnanti di Sfinale, dirigendoli verso Vieste. Il Comune di Peschici ha aperto la scuola elementare in via Montesanto per accogliere chi ne aveva bisogno.
Le fiamme hanno interessato anche il territorio di Cagnano Varano, dove Anas ha chiuso temporaneamente un tratto della strada statale 693 “Dei Laghi di Lesina e Varano”. I vigili del fuoco supportati da un mezzo aereo e da due Canadair hanno lavorato senza sosta per contenere il rogo. Il sindaco di Peschici, Luigi d’Arenzo, ha dichiarato che gli incendi nelle pinete costiere sono stati appiccati dolosamente, in più punti.
L’intervento delle autorità
Il presidente delle Ferrovie del Gargano, Vincenzo Scarcia Germano, ha messo a disposizione bus per trasferire i turisti evacuati. La Prefettura e la Protezione civile regionale hanno monitorato costantemente la situazione, coordinando gli interventi delle diverse squadre di soccorso. Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, ha dichiarato che circa 400 turisti sono stati evacuati, di cui un centinaio con imbarcazioni della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.
L’incendio in Molise: evacuazioni e disagi
Nel Basso Molise, un vasto incendio ha colpito la costa di Campomarino Lido, al confine con la Puglia. Ventuno anziani della struttura di cura Villa San Gerardo sono stati trasferiti nei locali della Chiesa del Santo Spirito, grazie alla disponibilità del parroco. Decine di famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, e i turisti hanno abbandonato spiagge e campeggi.
Le fiamme hanno raggiunto anche i binari della linea ferroviaria adriatica tra Bari e Pescara, causando la sospensione della circolazione e rallentamenti sull’A14. Cinque squadre dei vigili del fuoco di Campobasso, Santacroce di Magliano e Termoli sono intervenute, supportate da un elicottero del reparto volo di Pescara e da un Canadair.
La situazione a Termoli
Alla stazione di Termoli, i viaggiatori sono rimasti bloccati a causa dello stop alla circolazione sulla linea Pescara-Foggia. Le fiamme, partite dalla vegetazione, si sono propagate rapidamente verso le aree turistiche e alcune zone abitate. Le operazioni di soccorso sono state complicate dalla presenza di fumo e dal blocco delle strade principali.
Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, originario della provincia di Foggia, ha espresso la sua preoccupazione sui social, scrivendo: “La mia terra brucia, dal Gargano fino al basso Molise. Fa malissimo vedere in fiamme luoghi del cuore”, assicurando un impegno a tutti i livelli per affrontare l’emergenza.
