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Iran: scontro tra Pezeshkian e IRIB su censura e unità nazionale

Iran: scontro tra Pezeshkian e IRIB su censura e unità nazionale

Il governo iraniano accusa la televisione di stato IRIB di censura dopo la mancata trasmissione di parti del discorso del presidente Pezeshkian. Scopri i dettagli di questo scontro istituzionale.

In Iran, un acceso dibattito è emerso tra il governo e la televisione di stato IRIB riguardo alla rappresentazione delle negoziazioni con gli Stati Uniti e dello stato di guerra. Questo conflitto si è manifestato dopo che parti di un discorso del presidente Masoud Pezeshkian sono state censurate, sollevando questioni sulla libertà di espressione e l’unità nazionale.

Il Consiglio per l’Informazione del Governo ha accusato IRIB di censura dopo che alcune sezioni del discorso di Pezeshkian, tenuto all’inizio di questa settimana, non sono state trasmesse. Il presidente aveva rivelato che, nonostante le dichiarazioni pubbliche del defunto Ayatollah Ali Khamenei contro le negoziazioni con Washington, il leader supremo aveva in realtà approvato privatamente i colloqui.

Le accuse di censura e la risposta di IRIB

IRIB, la cui direzione è nominata dal leader supremo, ha respinto le accuse, affermando di avere il dovere di prevenire qualsiasi suggerimento errato di dualità nei pilastri di leadership del paese. Il governo, tuttavia, ha sostenuto che la censura fosse parte di una serie di azioni insolite da parte della televisione di stato, che avevano coinvolto anche dichiarazioni del presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e del capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Ejei.

Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha criticato IRIB per non aver trasmesso adeguatamente le sue interviste con i media statunitensi, come Fox e CNN, dove aveva difeso la posizione iraniana. Araghchi ha anche respinto le affermazioni degli ultradestra secondo cui il memorandum di intesa con gli Stati Uniti, sospeso lo scorso mese, fosse stato imposto al nuovo leader supremo Mojtaba Khamenei.

Le implicazioni politiche e le tensioni interne

Il governo ha attribuito le azioni di IRIB a una fazione politica interna facendo riferimento al Paydari Front un gruppo di ultradestra. Questa tensione è vista come un potenziale pericolo per la sicurezza nazionale e la coesione sociale. IRIB, d’altra parte, ha sostenuto che la trasmissione delle dichiarazioni di Pezeshkian avrebbe potuto propagare un’apparenza di divisione.

Entrambe le parti si sono accusate a vicenda di minare il decreto emesso la scorsa settimana dal leader supremo Mojtaba Khamenei, che chiamava a una unità sacra di fronte alle pressioni militari, economiche e diplomatiche degli Stati Uniti. Il parlamentare Mohammad Mirzaei ha avvertito i dirigenti di IRIB sulla necessità di mostrare diverse opinioni e agire come segno di unità nazionale.

Le conseguenze e le prospettive future

Mentre il dibattito pubblico continuava, i mediatori di Oman erano a Teheran per discutere la gestione dello Stretto di Hormuz una via navigabile cruciale al centro delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la guerra stava andando estremamente bene ma non si aspettava un accordo imminente con l’Iran.

Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Mohammad Bagher Zolghadr ha risposto che i lanci di missili e droni nella regione sarebbero continuati fino alla resa completa del nemico e per vendicare il sangue dei civili uccisi durante la guerra.

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