> > Intimidazione per la moglie di Max Laudadio: irruzione nella casa della sinda...

Intimidazione per la moglie di Max Laudadio: irruzione nella casa della sindaca Bonora

Intimidazione per la moglie di Max Laudadio: irruzione nella casa della sindaca Bonora

Un uomo è entrato in casa di Max Laudadio. Potrebbe trattare di un'intimidazione per la sindaca Bonora.

Una notte di paura: un uomo entrato in casa e una colluttazione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. È quanto accaduto a Cuasso al Monte, nel Varesotto, dove la sindaca Loredana Bonora è stata svegliata dalle urla della figlia dopo che un intruso si era introdotto nell’abitazione. L’uomo si è trovato davanti la giovane e il suo fidanzato e avrebbe iniziato a chiedere dove fossero i precedenti abitanti della casa.

A intervenire è stato il marito della prima cittadina, Max Laudadio, ex inviato di Striscia la Notizia, che si è confrontato fisicamente con l’intruso insieme al fidanzato della figlia. L’uomo è stato immobilizzato e consegnato ai carabinieri. Per la sindaca, però, dietro quella che inizialmente potrebbe sembrare un’intrusione senza apparente scopo potrebbe esserci qualcosa di più.

L’intruso entra dalla camera della figlia e aggredisce Max Laudadio

L’episodio è avvenuto intorno alle 4.30 del mattino tra domenica 30 e lunedì 31 agosto. La sera precedente la famiglia si era riunita per festeggiare il compleanno di Max Laudadio. La figlia Bianca aveva poi deciso di fermarsi a dormire nell’abitazione dei genitori insieme al fidanzato.

Proprio nella loro camera, dotata di un ingresso indipendente che conduce al giardino, sarebbe entrato l’intruso. Le telecamere di sicurezza dell’abitazione, secondo quanto raccontato dalla sindaca, avrebbero registrato anche l’audio della scena. La ragazza si sarebbe svegliata trovandosi davanti uno sconosciuto. L’uomo avrebbe quindi domandato: “Dove sono quelli che abitavano qua?”. Le urla della giovane hanno attirato l’attenzione del resto della famiglia e Max Laudadio è intervenuto in sua difesa. Ne sarebbe nata una colluttazione.

L’intruso, descritto come una persona fisicamente robusta, sarebbe stato affrontato dall’ex inviato di Striscia la Notizia e dal fidanzato della ragazza, riusciti infine a immobilizzarlo. A rendere ancora più particolare la vicenda è stato il comportamento dell’uomo, che avrebbe riconosciuto la sindaca e iniziato a chiamarla per nome, arrivando a pronunciare la propria identità. Secondo Bonora, si tratterebbe di una persona con problemi psichici che in passato aveva avuto rapporti con l’amministrazione comunale.

La sindaca: “Temo un’intimidazione legata alla mia attività amministrativa”

Loredana Bonora non considera l’episodio come un semplice tentativo di furto. A suo avviso, infatti, alcuni elementi farebbero pensare a una possibile intimidazione nei suoi confronti. La sindaca ha spiegato di avere già conosciuto l’uomo durante il suo mandato, quando era stato coinvolto in attività di pubblica utilità svolte sul territorio comunale.

Un altro elemento che la prima cittadina invita a verificare riguarda gli spostamenti dell’uomo. Secondo quanto riferito, una persona nella sua zona di residenza lo avrebbe sentito urlare circa un’ora prima dell’irruzione. L’abitazione della sindaca, però, si trova a oltre un’ora di cammino dalla frazione in cui l’uomo vive e, non disponendo di un’auto, Bonora ritiene possibile che qualcuno lo abbia accompagnato.

Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione e di un sospetto della sindaca: saranno le indagini a stabilire cosa sia realmente accaduto e se l’uomo abbia agito da solo. Bonora ha inoltre raccontato di un clima di tensione che negli ultimi anni avrebbe accompagnato la sua attività amministrativa. La sindaca ha parlato di episodi come gomme dell’auto tagliate e mozziconi lasciati sul cofano, collegandoli alla contrapposizione con un gruppo di oppositori alle sue decisioni.

Fortunatamente, l’irruzione non ha provocato conseguenze fisiche particolarmente gravi. Max Laudadio avrebbe però riportato edemi alle corde vocali, dopo essere stato stretto al collo durante la colluttazione. La figlia, invece, sarebbe ancora profondamente scossa dall’accaduto.

Nonostante la paura, la sindaca ha raccontato di essersi preoccupata anche per l’intruso, al quale la famiglia avrebbe prestato le prime cure prima dell’arrivo dei carabinieri. Ora l’obiettivo è comprendere cosa ci sia realmente dietro quell’ingresso notturno. Bonora spera che gli investigatori riescano a chiarire se l’uomo abbia agito autonomamente oppure se, come lei sospetta, qualcuno possa averlo spinto a raggiungere la sua abitazione. Una risposta che potrebbe trasformare completamente la lettura di una notte che, per la famiglia, difficilmente sarà dimenticata.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app