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Bitonto sotto choc: chi era il 17enne morto nell'incidente con una Jeep a noleggio

morto 17 anni

Notte tragica a Bitonto: 17enne morto e due amici in codice rosso dopo l’uscita di strada della Jeep Renegade a noleggio.

La notte tra il 13 e il 14 febbraio a Bitonto, un tragico incidente stradale ha stroncato la vita di un ragazzo di 17 anni e lasciato due amici gravemente feriti. Chi era il giovane morto nello schianto.

Tragico incidente a Bitonto: un giovane perde la vita, due feriti

Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, la notte tra il 13 e il 14 febbraio, intorno alle 2, un grave incidente stradale ha sconvolto la comunità di Bitonto, in provincia di Bari.

Gli altri due giovani sono stati trasportati in ospedale: l’18enne al Policlinico di Bari e il 19enne al Di Venere, dove sono in corso accertamenti clinici comprensivi di esami tossicologici e alcolemici. Entrambi sarebbero stati classificati in codice rosso, ma non sarebbero in pericolo di vita.

La Jeep Renegade è stata posta sotto sequestro per permettere ai carabinieri di ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e individuare eventuali responsabilità. In segno di lutto, a Palombaio sono stati rinviati tutti i festeggiamenti di Carnevale previsti nel weekend, un gesto che testimonia la vicinanza della comunità alla famiglia del giovane scomparso.

La jeep a noleggio, poi lo schianto: chi era Gianvito Carelli, morto a 17 anni in un grave incidente

La vittima è Gianvito Carelli, un ragazzo di 17 anni, deceduto sul colpo a seguito delle gravissime ferite riportate quando la Jeep Renegade su cui viaggiava è uscita di strada. Con lui c’erano due amici: un 19enne alla guida e un 18enne seduto sul sedile posteriore.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo a noleggio, che ha prima urtato un muretto a secco, poi una recinzione e infine un ulivo ai margini della carreggiata. L’impatto è stato così violento che per Gianvito, seduto lato passeggero, i soccorritori del 118 intervenuti non hanno potuto fare nulla se non constatare il decesso.