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L’incredulità dello scrittore russo Sorokin: “Non pensavo che Putin fosse così folle”

L’incredulità sorniona dello scrittore russo "assurdista" Vladimir Sorokin: “Non pensavo che Vladimir Putin fosse così folle”, ma lui lo aveva già descritto

Vladimir Sorokin

L’incredulità del 66enne scrittore russo Vladimir Sorokin traspare tutta da una bella intervista telefonica rilasciata a Fanpage: “Non pensavo che Putin fosse così folle”. L’autore de “La giornata di un oprichnik” ed esponente di punta della cultura “assurdista” vede nella guerra dello “zar” uno scenario medievale.

Sorokin è a Berlino, dove è arrivato dalla Russia due giorni prima dell’inizio della guerra. 

“Non pensavo che Putin fosse così folle”

Ha detto lo scrittore: “Il concetto di assurdo non basta a descrivere la Russia di oggi: semmai serve quello di grottesco. Ma un grottesco al quadrato”. E ancora: “La Russia di Putin è il Medioevo e la sua guerra contro l’Ucraina è la guerra degli zombie contro il futuro.

Se vincesse Mosca, il Medioevo potrebbe conquistare l’Europa”. Nel suo romanzo iconico “La giornata di un oprichnik”, Sorokin descrisse una fantomatica Russia del 2027 con a capo uno zar, un paese troglodita alleato della Cina e con un muro a dividerla dall’Occidente. 

La realtà peggiore della narrazione letteraria

I pretoriani del sovrano, gli oprichniki, nome “preso in prestito” dalle terribili guardie di Ivan il Terribile, erano a guardia dello zar.

E la chiosa di Sorokin sui parallelismi fra la sua narrazione e la Russia com’è oggi è netta: La realtà è sempre più dura della finzione letteraria. E la realtà russa, poi, esagera. Ma la natura del potere descritto nel libro è la stessa: è un potere medievale. “La Russia di Putin è il nuovo Medioevo”.

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