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La spesa pubblica

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Dal 2007 al 2009 la spesa pubblica corrente italiana al netto degli interessi è cresciuta di quasi quattro punti, passando dal 38.8 al 42.6 per cento del Pil. Un balzo considerevole se si pensa ai proclami del rigorista Tremonti.

Le misure del 2001, compresa l’ultima legge di stabilità che ha segnato la fine del sovrano Berlusconi, non assicurano affatto un controllo permanente dei conti pubblici.
E’ indubbio che il nuovo governo dovrà tagliare ancora. E dovrà farlo assicurando tagli strutturali e non rinvii di spesa o de finanziamento dei servizi pubblici, come nel caso dei trasporti pubblici locali, dovrà farlo attraverso alcuni interventi massicci. Come l’estensione del sistema contributivo a tutti i futuri pensionai e la riduzione dei trasferimenti agli enti locali sostituiti dal ritorno dell’Ici.


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