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Bollo auto 2027, Landini attacca la misura e Tajani risponde: "Mancetta elettorale?"

Bollo auto 2027, Landini attacca la misura e Tajani risponde: "Mancetta elettorale?"

Landini attacca l’abolizione del bollo, Tajani risponde: confronto sulla misura per auto fino a 80 kW e motocicli e sulle prossime mosse fiscali del governo.

L’abolizione del bollo auto per il 2027 accende il confronto politico. Antonio Tajani difende la misura e ne rivendica l’inserimento tra le storiche proposte di Forza Italia, mentre Maurizio Landini ne contesta l’impostazione e la considera una scelta legata alla prossima tornata elettorale.

Le critiche di Landini sul bollo auto del Governo Meloni

Sul provvedimento è arrivato anche il commento critico del segretario della CGIL Maurizio Landini, intervenuto a DiMartedì. Pur riconoscendo che una riduzione delle tasse possa essere apprezzata dai cittadini, Landini ha sostenuto che il problema centrale riguardi il peggioramento delle condizioni economiche rispetto a quattro anni fa. A suo giudizio, l’esenzione dal bollo rappresenterebbe quindi una misura legata alla prossima scadenza elettorale e rischierebbe di non affrontare le difficoltà economiche che, secondo il sindacato, interessano oggi molte famiglie.

Landini critica l’abolizione del bollo auto, Tajani replica: “Mancetta elettorale?”

L’abolizione del bollo auto per il 2027 continua a suscitare il confronto politico. A intervenire sul provvedimento è stato Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, che durante un collegamento con Dritto e Rovescio ha respinto l’ipotesi secondo cui la misura avrebbe finalità elettorali. “Si vota tra un anno: ogni cosa che facciamo è una mancetta elettorale?”, ha dichiarato il leader di Forza Italia, difendendo la decisione di eliminare il tributo per le automobili fino a 80 kW e per i motocicli.

Tajani, collegato da New York dove si trova per l’Assemblea Generale dell’Onu, ha ricordato che l’intervento era già stato sostenuto da Silvio Berlusconi nel 2017. “È un provvedimento del quale Berlusconi parlava già nel 2017, era una nostra scelta storica e arrivati al momento opportuno lo abbiamo fatto”, ha spiegato. Il vicepremier ha inoltre precisato che l’esenzione è stata introdotta in via straordinaria per il 2027, ma l’obiettivo del governo sarebbe renderla permanente attraverso la prossima legge di Bilancio: “con la prossima Manovra lo stabilizzeremo”.

Nel corso dell’intervento televisivo, Tajani ha illustrato anche alcune delle priorità economiche indicate da Forza Italia, a partire da un’ulteriore riduzione della pressione fiscale. “Stiamo lavorando per risanare l’economia e nonostante non si sia potuti uscire dalla procedura di infrazione andremo avanti con una manovra fiscale che cercherà di ridurre ancora di più le tasse”, ha affermato. Secondo il ministro, inoltre, esisterebbero ulteriori margini per intervenire sull’Irpef e sulla tassazione delle tredicesime: “si potrà ancora ridurre l’Irpef”, mentre tra le proposte da sottoporre alla maggioranza ci sarebbe anche quella di “ridurre il fardello fiscale sulle tredicesime”. Tajani ha poi sottolineato che, secondo i dati citati dal governo, “Abbiamo abolito già il bollo per il 70% del parco auto”.

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