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Lecce, dopo 3 anni donna denuncia l’innamorato virtuale: è una femmina

Una donna di Lecce, ha per quasi 3 anni una relazione su Facebook con un uomo che si spaccia per un commissario di polizia piemontese, ma poi scopre che è a sua volta una donna e la denuncia.

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La vicenda

Donna usa PC e smartphone

Una donna che vive nella zona di Lecce aveva lasciato l’uomo con cui aveva avuto una lunga e burrascosa relazione, durata ben 15 anni, per imbarcarsi in un rapporto virtuale su Facebook con una persona che si spacciava per un 30enne ispettore di polizia piemontese di nome Valentino – come il mitico Rodolfo, attore e seduttore del cinema muto, e come il castello e il parco torinesi -, ma dopo quasi 3 anni ha scoperto che al di là dello schermo c’era un’altra donna e nei suoi confronti ha presentato denuncia per sostituzione di persona alla Procura di Torino.

Sostituzione di persona

Sì, perché questa ha preso l’identità di un altro ed anche alcune sue foto. La vittima del raggiro l’ha scoperto da sola, trovando sul social di Mark Zuckerberg un profilo identico a quello del suo “innamorato”.

Da lì ha cominciato ad interrogare “quest’ultimo” – che poi era quest’ultima – senza però riuscire a cavargli una parola: per “arrivare alla verità”, si è rivolta persino a una cartomante.

Verso la verità

Scoperto l'inganno

Finalmente la donna ingannata, ad agosto del 2016, si decide a telefonare a casa del presunto commissario – che ovviamente non aveva mai voluto contatti diretti con lei con la scusa di essere sempre impegnato -, ma le ha risposto una donna. Inizialmente costei ha cercato di negare la propria vera identità, affermando di essere sì “Valentino”, ma di avere assunto la voce di donna – che però poi è risultata essere proprio la sua – a causa di un intervento alle corde vocali; così la truffa si è protratta per altri mesi: mesi di ossessioni, litigi e sofferenze della giovane innamorata – nei confronti della quale il finto commissario ha provato anche a fare il geloso -, finchè non ha scoperto che il presunto amante era davvero una donna: una donna salentina come lei ma con qualche anno in più e che ha approfittato della sua ingenuità. La ragazza era così presa da lui – anzi da lei – che ha persino perso il posto di lavoro.

A chiarire i torbidi contorni della vicenda, hanno collaborato anche una psichiatra alla quale si era rivolta la vittima del falso commissario e persino la cartomante di cui abbiamo accennato sopra: una donna di Roma che la giovane imbrogliata, disperata e preoccupata, aveva contattato per farsi aiutare. La “maga” ha così telefonato a “Valentino”, avvisandolo/a di essere stato scoperto/a. In seguito è emerso che la truffatrice aveva anche un’altra relazione on-line: sempre con una donna, sempre con le stesse modalità, ed è stata denunciata anche per questo caso. Guai sono arrivati pure da un uomo di nome Emanuele, che era colui al quale il finto Valentino aveva rubato foto ed identità: ad avvertirlo era stata la giovane salentina raggirata, che gli aveva chiesto l’amicizia per vederci più chiaro sulla faccenda e per svelare l’inganno a cui lei stessa aveva creduto per ben due anni e mezzo, innamorandosi follemente di un uomo che non solo non aveva mai incontrato, ma che non esisteva affatto.


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