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Legambiente, la classifica del riciclo

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guida per la raccolta differenziata ai nuovi sposi

In un clima di scontro politico, la classifica sulle città che differenziano di più potrebbe sorprendere. La classifica, che viene stilata annualmente da Legambiente, si basa su di un indice stabilito qualche anno fa dalla stessa associazione. Infatti, si è stabilita la soglia del 60% di rifiuti riciclati sull’intero totale che viene prodotto da una città annualmente.
Nei risultati di quest’anno sorprende molto il fatto che ci sia una città del sud, per l’esattezza campana, ad essere tra le prime.

Questa città è Salerno, che ha raggiunto in pochi anni la soglia del 70%, quando fino a qualche anno fa era al 9%. Supera alcune città del nord, come Varese, che si ferma al 45% del riciclo. Salerno è la terza città, mentre ai primi due posti figurano due città del Nord, Ponte Nelle Alpi, in provincia di Belluno e Pordenone, mentre non sono presenti nessuna città del centro.
Per quanto riguarda le grandi metropoli, Torino è al 42% e Milano al 35%.

Anche se nelle due città sono stati avviati progetti per la raccolta porta a porta, ancora in via di sperimentazione. Non male, visto che Roma e Napoli non sono proprio menzionate nella classifica, anzi Legambiente nel suo opuscolo contenente i risultati si rivolge alle due città con un secco “Vergogna”.
Inoltre vi è anche una classifica che regione per regione, individua quelle che hanno il più alto numero di comuni aderenti alla differenziata. Al primo posto il Veneto, con più del 67% di comuni che offre un servizio di raccolta differenziata. Nei primi 5 posti figurano regioni del Nord, Friuli, Trentino, Lombardia e Piemonte, mentre al sesto c’è ancora la Campania, che conta circa 550 comuni ricicloni. Chiude la classifica la Puglia e la Valle D’Aosta.


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