> > Legge elettorale 2026: il voto segreto divide la coalizione di governo

Legge elettorale 2026: il voto segreto divide la coalizione di governo

Legge elettorale 2026: il voto segreto divide la coalizione di governo

La Camera ha approvato il primo articolo della riforma elettorale, ma la maggioranza è divisa sulle preferenze. Scopri cosa prevede la nuova legge e le reazioni dei partiti

La riforma elettorale avanza tra tensioni e divisioni nella maggioranza. La Camera ha approvato il primo articolo del nuovo testo, ma l’emendamento sulle preferenze ha diviso i partiti di governo. Fratelli d’Italia ha sostenuto la proposta, mentre Lega e Forza Italia hanno votato contro. La riforma introduce un sistema proporzionale con un premio di maggioranza e nuove regole per il voto dei fuorisede.

La battaglia sulle preferenze

L’emendamento che avrebbe reintrodotto il voto di preferenza è stato bocciato con 188 voti contro 187. Fratelli d’Italia, Noi Moderati e l’Unione di Centro avevano proposto di permettere agli elettori di esprimere fino a tre preferenze tra i candidati di una lista, esclusi i capolista. La proposta è stata criticata da Lega e Forza Italia, che hanno votato contro, e dall’opposizione, che ha parlato di un tentativo di controllo dei partiti sui candidati.

Le reazioni dei partiti

Il deputato di Futuro Nazionale Edoardo Ziello ha criticato la maggioranza per aver pugnalato la premier Giorgia Meloni sulle preferenze. Ha definito la legge un obbrobrio e ha annunciato il voto contrario del suo partito. Il segretario di Più Europa Riccardo Magi ha parlato di un colpo di stato elettorale e ha criticato l’investitura del capo introdotta dalla riforma.

Le novità della riforma

La nuova legge elettorale introduce un sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori per la lista o coalizione che supera il 42% dei voti. Prevede anche l’indicazione del candidato premier al momento del deposito dei contrassegni. Un’altra novità importante è l’emendamento sul voto dei fuorisede, che consentirà a studenti, lavoratori e persone in cura di votare nel Comune di domicilio temporaneo.

Le critiche dell’opposizione

L’opposizione ha criticato la riforma per il tentativo di controllo dei partiti sui candidati e per l’investitura del capo. La segretaria del Pd Elly Schlein ha accusato la premier Giorgia Meloni di fischiettare come se nulla fosse successo. Il segretario del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha chiesto al governo di aprire la crisi e di andare a casa.

La riforma elettorale è ancora in discussione alla Camera e passerà poi all’esame del Senato. Le tensioni nella maggioranza e le critiche dell’opposizione rendono il percorso ancora incerto.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app