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Walt Disney e il segreto della voce di Biancaneve

Adriana Caselotti fu la giovane cantante che prestò la voce a Biancaneve: Walt Disney fece di tutto per tenerla nascosta.

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Biancaneve e i sette nani è stato il primo lungometraggio di Walt Disney. Era il 21 dicembre 1937 e da allora, tutti i sogni sono diventati più reali. Il giorno del debutto, tutte le star di Hollywood si recarono al Carthay Circle Theatre per assistere alla prima del film: Cary Grant, Marlene Dietrich, Judy Garland, Carole Lombard, Shirley Temple, Ginger Rogers furono alcune di loro.

Walt Disney arrivò in limousine accompagnato da sua moglie, Lillian. Ma tra tutte quelle stelle, una ragazza passò inosservata. Era giovane, bella, affascinante e dotata di un voce innocente e appassionata: il suo nome era Adriana Caselotti.

Al provino impressionò tutti

Tre anni prima Adriana, allora diciannovenne, ottenne la parte di Biancaneve. Il padre era un insegnante di canto e fu contattato dal direttore casting della Disney: stava cercando una ragazza adatta ad interpretare la parte della principessa.

I Caselotti avevano la musica che scorreva nelle vene: la madre e la sorella maggiore di Adriana erano cantante liriche professioniste.

Adriana implorò il padre di poter provare e, alla sua audizione, impressionò tutti: cantò “Someday My Prince Will Come” senza sentire una singola nota al pianoforte. Quello che Adriana non sapeva era che Walt Disney si nascondeva dietro uno schermo al momento del suo provino. E sentì tutto. Il direttore d’orchestra Frank Churchill era sicuro di aver trovato la loro principessa, ma Disney volle provare altre 148 attrici.

Passò un anno dall’audizione prima che Adriana fosse richiamata.

Non sapeva quello che stava facendo

Adriana registrò le sue canzoni accompagnata solo da un pianoforte e senza la presenza di altri attori. Non si rese conto di quello che stava facendo: non riascoltò il cantato e non sapeva nemmeno di far parte un lungometraggio! Ricevette $20 al giorno, totalizzando $970. La realizzazione di Biancaneve andò oltre i tempi previsti dalla produzione e sforò di molto il budget. Stando a quanto riportato dal sito thevintagenews.com, fu addirittura coniato il soprannome “Disney’s Folly”. Walt Disney fu costretto a ipotecare la sua casa per ottenere il denaro necessario a finire il film.

Arrivò il giorno della prima e Adriana fu costretta ad introfularsi di nascosto al cinema perchè non fu invitata. Disney infatti riteneva sapere chi fossero le persone che davano la voce ai personaggi del film avrebbe rovinato l’illusione del film stesso.

Adriana doveva rimanere un segreto

E la Disney fu irremovibile nel preservare la magia creata dal film. Ad Adriana fu vietato di presentarsi nello show di Jack Benny, all’epoca il programma radiofonico più popolare in America. Disney fece di tutto per impedirle di apparire in altri film, tanto da farla mettere nella lista nera di Hollywood. A un certo punto, Adriana tentò perfino di denunciare Walt Disney per la violazione dei diritti d’autore, ma perse.

Solo con il passare del tempo la posizione della Disney si allentò. La casa di produzione reclutò Adriana Caselotti per partecipare a tour promozionali, facendole indossare il famoso nastro per capelli e il vestito a maniche lunghe di Biancaneve. Incise nuovamente I’m Wishing nel 1983 per il Pozzo dei desideri della Grotta di Biancaneve a Disneyland.

Adriana ottenne l’onorificenza Disney Legend nel 1994, tre anni prima della sua morte.

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