Macchina del pane: guida per scegliere il migliore
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Macchina del pane: guida per scegliere il migliore
Scienza & Tecnologia

Macchina del pane: guida per scegliere il migliore

macchina del pane

Tutti i segreti della macchina del pane: come funziona, quali sono le caratteristiche principali e come scegliere l'apparecchio più congeniale.

Macchina del pane: che cosa è

Con il termine macchina del pane (bread machine in inglese), si intende un particolare elettrodomestico di ultima generazione, di quelli che assolvono compiti molto specifici. Nella fattispecie, come il nome lascia ampiamente intuire, si tratta di un apparecchio che, a fronte dell’inserimento all’interno di un apposito vano di lavorazione degli adeguati ingredienti grezzi, riesce a lavorare automaticamente questi ultimi, per poi sottoporli a cottura, sfornando pane fresco molto simile a quello da forno. Pertanto, il funzionamento della macchina del pane si basa, a grandi linee, su due tipologie di azione: impastatura e cottura a caldo.

Macchine semplici e complesse

Ovviamente, anche questo tipo di apparecchi può conoscere un numero alquanto sostenuto di declinazioni, dando vita a macchine più o meno complesse a seconda delle funzionalità. Esistono macchine che preparano un numero contenuto di varietà di pagnotte e altre che offrono un ventaglio di possibilità molto ampio; così come ci sono macchine che consentono una variazione più fantasiosa degli ingredienti e altre che non accettano altro all’infuori della sacra trimurti farina-acqua-sale.

Che altro si può preparare con la macchina del pane?

In genere, con una buona macchina per il pane si riescono a preparare anche pizze (o pizzette, se la macchina non è troppo grande), focacce, brioche e altri prodotti da forno.

Alcuni utilizzano determinate macchine del pane anche per la preparazione di marmellate (in fondo, si tratta di zucchero e frutta in cottura). Generalmente, una macchina del pane lavora con qualsiasi tipo di farina, mentre i modelli meno sofisticati e performanti possono registrare dei problemi nell’impastare materie prime di una certa consistenza (pane con olive, uvetta, cereali, eccetera).

Come riconoscere una buona macchina del pane?

Al di là dei parametri di default comuni a ogni elettrodomestico, a prescindere dalla tipologia e dalla generazione di appartenenza (ingombro, consumi, prezzo), esistono alcuni tratti distintivi da prendere in considerazione nello scegliere una macchina del pane domestica. Tra questi: capienza (conviene scegliere un apparecchio di capacità congrua al fabbisogno giornaliero di pane del nucleo familiare), versatilità (quali e quante preparazioni la macchina è in grado di fare?), prestazioni (velocità di rotazione dell’impastatrice, temperatura massima raggiungibile), precisione nella lavorazione (occhio alle macchine che bruciano il pane all’esterno e lo lasciano umido all’interno).

Guida all’acquisto

Fatte queste doverose premesse, andiamo ora a indagare tra le migliori macchine del pane attualmente presenti sul mercato.

Con una ulteriore cautela: se volete un apparecchio davvero utile e duraturo, preparatevi a una spesa nell’ordine di qualche centinaio di euro. Le macchine più economiche, infatti, al netto di qualche felice – ma non felicissima – eccezione, sono più che altro delle impastatrici evolute, dalle prestazioni molto limitate e dagli esiti culinari non eccelsi (se non addirittura poco amichevoli nei confronti del nostro organismo).

– Cuisinart Convection Bread Maker

La linea di macchine del pane di Cuisinart è piuttosto corposa. Noi scegliamo l’ammiraglia della flotta, ovvero l’apparecchio più performante. E costoso: oltre 400 euro. Li vale tutti, dato che con questa macchina il pane che otterrete è praticamente perfetto. Fiore all’occhiello: il dispenser automatico che dosa da solo gli ingredienti. Fase cottura con flussi d’aria per dare uniformità, dodici preset per preparazione di focacce, dolci e marmellate e capacità di sezionare il pane per dargli forma e dimensioni desiderate.

– Sana Exclusive

Fa piacere trovare un prodotto italiano su uno dei gradini più alti del podio: d’altronde, se un congruo sforzo tecnologico incontra l’eccellente tradizione italiana nella panificazione, il risultato non può che essere questo eccellente dispositivo, con scocca in acciaio Inox e un bel ventaglio di accessori. Tra questi, la forma per fare le baguette e gli accessori per la preparazione del tempeh, il tipico condimento a base di soia fermentata originario dell’Indonesia. Benefit da sfruttare assolutamente: l’opzione per la pastorizzazione di cibi e bevande.

– Easy Bread EB-10-001

Piccola, compatta, comoda e facile da usare: la macchina perfetta for beginners, anche se il prezzo non è proprio da matricola (più vicino ai 300 euro che ai 200). Con questa macchina, fare il pane è come fare il caffè con la macchinetta: funziona infatti con delle apposite capsule predosate di farina. Il risultato è davvero a prova di dummies, ma il costo della materia prima può rivelarsi proibitivo (le capsule costano non poco). Per chi può permetterselo, tuttavia, è una comodità non trascurabile.

– Riviera & Bar QD794A

Dotata di un case in acciaio Inox massiccio satinato – che ne fa un apparecchio non leggero né maneggevole -, questa macchina ha il suo punto di forza nella buona varietà di programmi: ben diciassette, tra cui quelli per la preparazione di prodotti peculiari di certe culture culinarie, come il bagel ebraico e il panecillo spagnolo. Ben tre pezzature disponibili: 750, 1.000 e 1.250 grammi.

– Imetec IME7815 Zero-Glu

La macchina del pane per celiaci, pensata e realizzata appositamente per lavorare farine prive di glutine. Ciò non toglie che possa lavorare anche con farine tradizionali o particolari, compresa la sempre più richiesta farina di kamut: non a caso, ha ben 20 programmi preimpostati in memoria. Possibilità di preparare pane, focacce e dolci, 1 KG di capacità, una potenza elevata che si sposa con una buona distribuzione del calore, indispensabile per evitare bruciature. In regalo nella confezione, un ampio ricettario gluten free.

– Sana Standard

Il fratello minore della versione Exclusive poco sopra descritte. Le caratteristiche principali – costruzione in acciaio Inox, ampia accessoristica – rimangono intatte, seppure in misura leggermente ridotta. Fra le altre, anche qui fa bello sfoggio di sé l’opzione per la pastorizzazione degli alimenti.

– Panasonic SD-2511W

Un macchinario compatto e affidabile, con una buona molteplicità e varietà di funzioni e un trattamento delle materie prime di tutto rispetto. Pregi: leggerezza e – una volta tanto – consumi decisamente ridotti. Difetti: potenza ridotta, e di conseguenza carichi consentiti tutt’altro che ingenti.

– Gorenje BM1400E

Una linea compatta e definita, per una macchina del pane di ampia e totale affidabilità A ben vedere, questo apparecchio non eccelle in nulla ma sa fare praticamente tutto. L’ideale per una cucina, o meglio una panificazione domestica, assolutamente poliedrica e multiforme, in cui la varietà e la diversificazione appaiono nettamente privilegiate rispetto alla specializzazione in un determinato ambito.

– Tefal PF611838

Di gran lunga, l’apparecchio più resistente, coriaceo e durevole. Materiali lavorati a regola d’arte e una buona accessoristica, questa macchina è in grado di sopportare alte temperature, lunghe lavorazioni e carichi ingenti per un intervallo di tempo molto dilatato. Il suo pregio più evidente può essere anche il suo grande limite: una volta acquistato, non lo si cambia per anni. In compenso, anche i consumi sono ridotti. Il prezzo un po’ meno: ben oltre i 200 euro.

– Morphy Richards MR48319 Premium Plus

Chiudiamo con quello che è, a nostro avviso, il miglior apparecchio appartenente a una fascia bassa di prezzo: meno di 150 euro per una macchina dotata di una lama ultraperformante, con ricadute oltremodo positive sulla qualità dell’impasto, e ben diciotto programmi di cottura, più la possibilità di crearne altri personalizzati. Ottimo il dispenser degli ingredienti extra (pinoli, olive, frutta secca, cereali), funzione cottura veloce e accensione programmata fino a 12 ore più tardi.

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