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Manifestazioni e cortei in Italia, le piazze a rischio

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In un clima elettorale non facile, diverse manifestazioni in più città italiane, le notizie di sabato 24 febbraio.

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Manifestazioni e cortei in Italia, le piazze a rischio

Il 24 febbraio 2018 è giornata di manifestazioni in tutta Italia e, di conseguenza, una giornata tutt’altro che tranquilla. Appare abbastanza chiaro a tutti che con l’approssimarsi della data delle prossime elezioni politiche, domenica 4 marzo, la temperatura continui ad alzarsi.

Tutte le manifestazioni di sabato 24 febbraio

Potrebbe sembrare solo una coincidenza con l’avvicinarsi del prossimo appuntamento elettorale, ma è facile pensare che la tensione che si respira ultimamente, sempre di più, sia ascrivibile anche a questa imminente circostanza.

Nella giornata di oggi, dunque, 24 febbraio, sono previste una serie di manifestazioni e di cortei in diverse città della penisola, che avranno come culmine alcune tra le più conosciute piazze italiane, ritenute a rischio.

Roma, Milano e Palermo sono tra le città più importanti in cui si concentreranno alcune manifestazioni contrapposte che, come è facile aspettarsi in questi casi, tengono ovviamente in apprensione i vertici del Ministero dell’Interno, soprattutto dopo i fatti che si sono verificati a Torino e a Pisa, e che hanno portato a scrivere una pessima pagina di cronaca.

Tafferugli a Milano

La tensione comincia ieri venerdì 23 febbraio tutt’altro che nel migliore dei modi.

La prima miccia a Milano, dove ci sono state alcune tensioni generate da una manifestazione messa in ato da una componente studentesca. Durante il comizio di Simone Di Stefano uno degli espondenti di CasaPound, un gruppo di studenti, più o meno una trentina, si sono riuniti per manifestare la loro protesta.

Tutt’altro che tranquilla, però, la situazione, visto che il gruppo ha deciso di presentarsi nello stesso luogo in cui si teneva il comizio, in piazza Cairoli, e gli studenti hanno deciso di salire su un monumento con uno striscione di protesta.

Da lì a poco, visto che la manifestazione non era autorizzata, è intervenuta la polizia che ha fatto sgomberare tutti i presenti. C’è stato qualche scontro, e il bilancio attuale a fine giornata è stato di alcuni contusi tra i presenti.

Ovviamente c’è stato l’invito, partito in primis dal Viminale, a cercare di stemperare i toni, in previsione di tutti gli appuntamenti che ci saranno nelle prossime ore.

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Fino al 4 marzo, infatti, sono attesi una serie di momenti che certamente non renderanno l’aria più serena. Il clima elettorale, già esacerbato dal grande punto interrogativo che mai come negli anni passati sovrasta sulle attese politiche ed elettorali di questi ultimi mesi, non fa che rendere ancora più aspri i toni.

Roma, quattro le manifestazioni

A Roma, solo nella giornata di oggi, sono previste ben quattro manifestazioni. C’è, come era immaginabile, un’allerta massima da parte delle forze dell’ordine, e si temono infiltrati che potrebbero rendere ancora più ingestibile una situazione già molto preoccupante di per sé.

A quanto già noto, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno deciso di mettere in campo circa 3500 uomini, visto che vanno monitorate diverse zone della città.

A Roma, ben quattro appuntamenti diversi che cominciano a partire dalle 13.00 con la manifestazione indetta dall’ANPI con corteo con partenza da piazza della Repubblica a piazza del Popolo.

Un’ora dopo, a cominciare dalle pre 14.00, No vax in sit in in piazza di Porta San Giovanni. Sempre alle 14.00, ma all’Esquilino, partirà il corteo dei Cobas che raggiungerà piazza Madonna di Loreto. A chiudere, alle ore 18.00 e fino alle 20.00 la manifestazione presso i giardini di piazza Vittorio di Fratelli d’Italia. In periferia, lontani quindi dal centro, i Movimenti Antagonisti capitolini saranno in presidio presso la sede del Centro di Permanenza per i Rimpatri di Ponte Galeria.

Palermo, due le manifestazioni

A Palermo, invece, sono due gli appuntamenti previsti. Si comincia nel pomeriggio, per entrambi i cortei in centro città, e ci sono due fazioni contrapposte: alle ore 16.30 parte la marcia antifascista organizzata da Potere al popolo, che partirà da piazza Verdi e arriverà fino a Palazzo delle Aquile, sede del Comune.

Alle 18.30, invece, in piazza Croci si terrà il comizio di Forza Nuova con la presenza di Roberto Fiore che ieri ha confermato la sua presenza, ma che ne caso in cui dovessere verificarsi disordini, potrebbe essere spostato in un hotel.

A seguito di questi appuntamenti si è deciso di blindare il centro della città: divieti di sosta e di transito in molte zone del centro fino a questa sera. Preoccupazione da parte del governatore siciliano Nello Musumeci si è detto “seriamente preoccupato per il clima di violenza verbale e purtroppo anche fisica che rischia di riportare Palermo è tutta la Sicilia nelle difficoltà che abbiamo vissuto negli della Prima Repubblica”.

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