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Manovra 2018, Canone Rai rimane a 90 euro
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Manovra 2018, Canone Rai rimane a 90 euro

Manovra 2018

Si va verso la conferma dei novanta euro del canone Rai anche per quanto riguarda la manovra 2018: saranno 11 gli emendamenti che verranno esaminati.

Si va verso la conferma dei novanta euro del canone Rai anche per quanto riguarda la manovra 2018. Sono in totale undici gli emendamenti alla manovra che verranno esaminati nella giornata di oggi. Oltre alla conferma dei novanta euro per il Canone Rai 2018, si va verso anche all’introduzione della legge sugli educatori socio-pedagogici e i pedagogisti. Altre novità riguardano l’entrata in vigore delle nuove regole europee per la tracciabilità dei farmaci.

Manovra 2018

Saranno in tutto undici gli emendamenti alla manovra 2018 del relatore, Francesco Boccia, che verranno esaminati nel corso della giornata di oggi. In primo luogo, si va verso la conferma dei novanta euro per quanto riguarda il canone Rai 2018. Ma sono previste anche altre novità. Come ad esempio l’introduzione della legge sugli educatori socio-pedagogici e i pedagogisti. Inoltre, si va anche verso l’entrata in vigore delle nuove regole europee per quanto riguarda la tracciabilità dei farmaci.

Verrà infatti emanata una norma transitoria che permette ai farmaci prodotti prima del 9 febbraio 2019 di essere commercializzati fino alla data della loro scadenza.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, a cambiare sarà la web tax. L’imposta sulle transazioni digitali infatti passa dal 6% fissato al Senato al 3%. Diversamente da quanto ipotizzato inizialmente, non viene allargata al commercio. Ma la stima è un gettito all’anno pari a centonovanta milioni. Anche questa è una delle modifiche che è prevista da uno degli emendamenti del relatore Boccia, che è stata approvata in commissione Bilancio alla Camera. Nella nuova versione, la ritenuta verrà applicata solamente dopo il superamento delle tremila transazioni in una anno solare.

Un altro emendamento prevede anche degli atti scritti con parole più chiare e più sintetiche, con lo scopo di velocizzare i processi civili e penali. Questa misura mira in particolar modo a dare una maggiore velocità ai procedimenti, considerato che “gli atti processuali sovrabbondanti, tanto del giudice quanto delle parti, contribuiscono a ridurne la chiarezza e determinano un allungamento dei tempi del processo”.

Come essere esentati dal Canone Rai 2018

Tutti i cittadini che non possiedono un apparecchio televisivo hanno la possibilità di comunicarlo all’Agenzia delle Entrate fino al 31 gennaio 2018.

In che modo possono comunicarlo? Utilizzando il modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione, che è disponibile online. Considerato però che la prima rata del canone tv per il 2018 scatta già a partire dal mese di gennaio, allora per evitare il primo addebito (per poi chiedere il rimborso), è consigliabile presentare tale dichiarazione sostitutiva per via telematica entro la fine del mese di dicembre. Ancora meglio se viene presentata entro il 20 dicembre se si decide di fare richiesta per posta in forma cartacea.

Questa possibilità di chiedere l’esenzione per il canone Rai è stata introdotta in occasione della Legge di Stabilità del 2016, che aveva promosso la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo. Nel caso in cui esista un’utenza elettrica nel luogo in cui una persona ha la residenza anagrafica è previsto per i titolari di una utenza elettrica di tipo residenziale il pagamento del canone tv per uso privato. Cosa che avviene tramite addebito sulla bolletta mensile in dieci rate mensili.

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