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Mario Roggero in carcere: l'incontro con Massimo Bossetti e l'attesa per l'udienza di settembre

Mario Roggero in carcere: l'incontro con Massimo Bossetti e l'attesa per l'udienza di settembre

Dal quinto reparto di Bollate all'incontro con Massimo Bossetti: Mario Roggero affronta i primi giorni difficili in carcere.

Mario Roggero resta detenuto nel carcere di Bollate, dove sta affrontando i primi giorni di detenzione e avrebbe incontrato anche Massimo Bossetti, che gli avrebbe offerto sostegno e consigli. Intanto, resta attesa l’udienza del 16 settembre sulla richiesta di differimento della pena.

Il possibile trasferimento di Mario Roggero e l’udienza decisiva di settembre

Nonostante l’inserimento nel carcere milanese, il futuro di Roggero resta incerto. Secondo Il Giornale, la sua permanenza a Bollate potrebbe non essere definitiva, poiché l’istituto è generalmente destinato a detenuti che hanno già maturato un lungo percorso di buona condotta in altri penitenziari. L’assegnazione immediata dell’ex gioielliere avrebbe quindi suscitato alcune perplessità.

Sempre secondo il quotidiano, la scelta di costituirsi direttamente a Bollate e la richiesta di ottenere rapidamente un incarico lavorativo interno sarebbero state interpretate da alcuni come un tentativo di rimanere stabilmente nella struttura, senza che al momento siano state adottate decisioni ufficiali su un eventuale trasferimento.

Sul fronte giudiziario, intanto, resta fissata una data chiave: il 16 settembre, quando il Tribunale di Sorveglianza di Milano esaminerà la richiesta di differimento della pena presentata dalla difesa.

L’obiettivo dei legali è ottenere la sospensione della detenzione in attesa della decisione del Presidente della Repubblica sull’istanza di grazia avanzata dalla moglie di Roggero. Dopo il rigetto della richiesta di scarcerazione da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Torino, la domanda è stata riproposta a Milano, competente in quanto sede del carcere. Non viene esclusa anche l’ipotesi di un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Mario Roggero, il retroscena sull’incontro con Massimo Bossetti in carcere

Mario Roggero, ex gioielliere di Grinzane Cavour, resterà detenuto nel carcere di Bollate, dove la sua posizione viene considerata particolarmente delicata. Secondo quanto emerso, la permanenza nell’istituto non sarebbe riconducibile ad alcun trattamento privilegiato. Come riportato da Il Messaggero, assegnato al quinto reparto, Roggero avrebbe già incontrato alcuni detenuti noti, tra cui Massimo Bossetti, condannato in via definitiva per l’omicidio di Yara Gambirasio, che gli avrebbe offerto consigli e sostegno per affrontare i primi giorni di detenzione. Nello stesso reparto si troverebbe anche Fabio Savi, ex componente della banda della Uno Bianca.

Il suo legale, Stefano Marcolini, ha spiegato a Libero che il cliente sta gradualmente adattandosi alla vita in carcere, pur continuando a sostenere di non ritenere giusta la propria detenzione. Roggero divide la cella con un detenuto condannato per traffico di droga, descritto come un ottimo cuoco. Le giornate iniziano presto con l’apertura delle celle e terminano alle 20, tra momenti all’aria aperta, dieci minuti quotidiani di telefonate ai familiari, acquisti allo spaccio interno e lunghe ore trascorse nella biblioteca del penitenziario, che dispone di oltre 16mila volumi. A breve potrebbe essere impiegato nell’ufficio contabilità, una delle attività lavorative previste dal modello rieducativo di Bollate. Secondo Libero, coltiverebbe anche un interesse per la numerologia: il numero 5, legato alla sua data di nascita del 5 maggio, avrebbe per lui un particolare valore simbolico e utilizzerebbe specifiche sequenze numeriche come pratica personale per alleviare piccoli disturbi fisici.

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