Matteo Salvini: "Il paese più in torto con noi è la Francia"
Matteo Salvini: “Il paese più in torto con noi è la Francia”
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Matteo Salvini: “Il paese più in torto con noi è la Francia”

matteo salvini

Matteo Salvini lancia una provocazione al Presidente Macron: "Se hai il cuore d'oro, prendi 9000 migranti"

Continua la polemica tra Francia e Italia sulla vicenda della nave Aquarius che, alle 21 del 12 giugno, ha lasciato la posizione in cui è sostata per due giorni; la sua rotta è verso Valencia, scortata da una nave della Guardia Costiera e una della Marina Militare. La decisione del governo italiano di non far attraccare la nave in un porto della penisola è “vomitevole”, ha dichiarato Gabriel Attal, portavoce de La République en Marche, partito politico di cui il Emmanuel Macron è il principale esponente. Il Presidente francese ha definito la posizione italiana come “cinica e irresponsabile”. Palazzo Chigi ha replicato. In una nota della Presidenza del Consiglio si legge che “l’Italia non può accettare lezioni ipocrite da paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”. Lo stesso comunicato riferisce di aver fornito assistenza alle persone a bordo dell’Aquarius.

La replica di Matteo Salvini

“La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono “vomitevole”. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: prima gli italiani”. Lo slogan della scorsa campagna elettorale è stato ripetuto da Matteo Salvini, in un post scritto sulla sua pagina Facebook del 12 maggio.

Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo Salvini annuncia che si recherà prima possibile in Libia, dove è in corso una guerra civile dal 2011, “per sapere di cosa hanno bisogno”. Il Ministro dell’Interno, il quale specifica che la sua attività è molto ampia e non si circoscrive al solo tema dell’immigrazione, riferisce di aver sentito il suo omologo francese. Durante il colloquio, Salvini ha replicato per le affermazioni fatte sull’operato dell’esecutivo italiano, ma la conversazione non è stata negativa. D’altra parte il Segretario della Lega, ospite di Lilli Gruber nella trasmissione di La7, afferma: “Al Presidente francese dico ‘Emmanuel, se hai davvero il cuore così d’oro come dici, domani ti daremo le generalità di 9000 migranti che ti eri impegnato a prendere”. “Il paese più in torto con noi è la Francia– continua Salvini- che ha preso finora 640 immigrati ma si era impegnato a prenderne per 9160 (Il ragionamento deve essere esteso anche al Presidente ungherese Orban, che non accetta la suddivisione in quote dei migranti; tale presa di posizione danneggia l’Italia, nda)”.

“Spese superflue” da tagliare: quali?

Il Ministro dell’Interno ha precisato che le navi della Guardia Costiera e della Marina Militare potranno sempre attaccare nei porti italiani; una, con a bordo circa 900 persone soccorse in mare, arriverà a Palermo.

La critica di Salvini riguarda le imbarcazioni dell’Ong, perché “non ve n’è una con bandiera italiana, sono tutte straniere. Non si capisce in base a che cosa debbano arrivare tutte in Italia”. Infine il Segretario della Lega torna sui cinque miliardi (una parte sono fondi europei) spesi per l’accoglienza: “Alcune spese superflue” devono essere tagliate, ma non specifica quali. Circa l’affermazione che l’Italia si sobbarchi da sola l’onore di ospitare il maggior numero di migranti, Il punto di Paolo Pagliaro ricorda che, secondo dati del 2015, numerosi paesi europei hanno investito percentuali più alte di quelle italiane per progetti di integrazione; in riferimento al 2017, tanti stati, Francia compresa, hanno accolto un maggior numero di richiedenti asilo rispetto all’Italia: “Se in tema di immigrazione l’Europa ha fatto poco e male- dice il giornalista- i singoli Stati europei hanno fatto moltissimo”.

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