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Migranti, Salvini “Donne e bambini non si possono espellere”

Salvini continua la politica dell'alzare la voce sul tema migranti: "bloccare l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali".

Salvini
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In un’intervista di Mario Giordano per il quotidiano La Verità il ministro degli Interni e vicepremier Matteo Salvini ha parlato diffusamente dei prossimi provvedimenti del Governo per risolvere il problema migranti. “Donne e bambini non si possono espellere”, nonostante l’intenzione di stringere sui “permessi umanitari, per essere davvero umanitari con chi ne ha davvero diritto”; ma Laura Boldrini aveva preceduto questa dichiarazione in un’intervista per TPI: “I bambini non si possono espellere, c’è la legge, c’è il diritto, non è una gentile concessione di Salvini. Le donne incinte nemmeno. Non è che lui è buono e concede, come vuole far credere”.

Il diktat di Salvini sui permessi umanitari

Nonostante dall’Europa e dall’opposizione arrivino continue smentite alle dichiarazione del ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini continua sulla sua linea dura: “il mio obiettivo è chiudere” afferma riferendosi ai centroi di accoglienza, “alcuni hotspot che dovevano partire in Sicilia, Sardegna e Calabria sono stati bloccati”.

Il prossimo provvedimento di Matteo Salvini è in linea con quel tanto apprezzato “alzare la voce” che aveva portato scandalo in Europa per il caso Aquarius.

Il ministro degli Interni intende infatti chiudere i porti italiani non solo alle Ong, ma anche alle missioni internazionali (e sopratutto europee):” la navi delle missioni internazionali (Themis, Triton, Sophia) non devono arrivare tutte in Italia”.

Per il ministro degli Interni essere riuscito a chiudere i porti alle navi delle Ong è un successo politico, “Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta di bloccare l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo”.

Sul diritto d’asilo Salvini afferma che “abbiamo 130 mila richieste pendenti” che per essere condotte alla fine dell’iter impiegano “quasi tre anni”. L’intenzione del vicepremier è quella di velocizzare i tempi di risposta, “abbiamo appena stanziato 33 milioni di euro” e “250 nuovi funzionari per le commissioni esaminatrici che sono entrati in funzione proprio in queste ore” per riportare le tempistiche “alla media europea” e, quindi, “almeno dimezzarli”.

L’obiettivo principale di Salvini però è un altro: passare “dal capitolo accoglienza al capitolo rimpatri”, come aveva promesso ai suoi elettori in campagna elettorale, per cui il ministro ha dirottato 42 milioni.

La resistenza interna e dell’UE

L’eterno braccio di ferro con l’UE non sembra però risolversi a favore di Salvini, il parlamentare Guy Verhofstadt infatti attacca duramente “Prima di diffondere paura tra la popolazione, ricordiamo che 45000 persone hanno attraversato il Mediterraneo nel 2018, nel 2016 erano un milione“, “è lo scandalo d’Europa.

Non parliamo di migranti, ma delle crisi politica sulla pelle dei migranti” e ancora: “la decisione opportunistica di un ministro dell’Interno in Italia, Salvini, ha creato questo problema, che ora abbiamo e che stiamo affrontando”; “Lui dice: non in Italia, mandiamoli in Germania, in Austria, o in Ungheria.

E Orban, che è suo amico, dice: no, no, non in Ungheria, mandiamoli in Italia, o spingiamoli in Germania o, perché no, in Austria”.

Boldrini vs Salvini

Anche Laura Boldrini critica fortemente i provvedimenti proposti dall’Italia in Unione Europea e, riferendosi all’accordo di Bruxelles, afferma: “È stato un boomerang a tutti i livelli: se prima perlomeno era obbligatorio prendere le quote stabilite dalla Commissione europea per la ridistribuzione dei richiedenti asilo, ora anche quelle sono saltate, perché sono diventate su base volontaria. È diventato volontario anche fare i centri d’accoglienza all’interno dell’Ue”.

Laura Boldrini non concorda affatto con quanto affermato da Salvini in tema Ong e chiusura porti:” Le Ong sono state criminalizzate, anche i Cinque Stelle un giorno dovranno rispondere di tutto questo. Di aver demonizzato e smantellato il meglio del nostro paese: il volontariato, l’idea di poter fare qualcosa per gli altri. Ricordo che le Ong sono subentrate in mare quando i mezzi dei corpi dello stato non erano più disponibili, dopo Mare Nostrum”.

A proposito della chiusura dei porti italiani aggiunge: “Salvini non si è inventato niente. Sono cose già viste. I porti non sono stati chiusi, lui sta cercando di sviare rispetto al fatto che non potrà mai fare quello che ha promesso in campagna elettorale. Ossia riportare a casa 600mila irregolari. Io glielo dissi che per farlo doveva prima concludere accordi di riammissione con i paesi di provenienza. Siccome è molto complicato, si accanisce sui più deboli. E adesso attacca il sistema d’asilo.”


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