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Monastero adotta un cane e lo fa diventare frate

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Se pensate che i cani non possano diventare frati, vi sbagliate. La storia che vi stiamo per raccontare è un esempio in tal senso. La storia che vi stiamo per raccontare è molto buffa e curiosa. Una storia che si svolge in Bolivia, a Cochabamba, in un monastero francescano.

I frati del monastero hanno deciso di adottare un cane facendolo diventare frate proprio come loro.

Il cagnolino, che è stato battezzato con il nome di Carmelo, è diventato molto famoso online. Il cagnolino porta il nome di Fratel Bigotòn, ovvero Frate Buffo nella lingua spagnola. Un cane vestito da frate e le cui foto sono state pubblicate online da uno dei frati. Le foto hanno fatto ovviamente il giro del mondo destando la simpatia del piccolo cagnolino.

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I monaci hanno creato per il loro amico a quattro zampe una vera e propria tunica da frate per farlo diventare come loro e parte del monastero. I frati sono rimasti molto contenti dal riscontro inaspettato sui social.

Inoltre, sperano che questo loro gesto di adottare il piccolo possa essere di aiuto a tutti coloro che decidono di abbandonare gli animali.

Il cane è di razza Schnauzer ed è molto amato dai monaci del monastero. Inoltre, il cagnolino è molto ben visto da tutti, va d’accordo con gli altri monaci ed è una vera e propria mascotte all’interno del monastero.

I monaci del monastero hanno potuto adottare il cane grazie al Proyecto Narices Frias, che vuol dire Progetto del Naso freddo.

Il progetto del Naso freddo è un gruppo che opera nelle aree boliviane e che si adopera per salvare i cani e gli animali abbandonati, in genere. Con questo gesto si spera che anche altre chiese possano seguire lo stesso esempio e darsi da fare per proteggere questi animali abbandonati.

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Il Proyecto Narices Frias (Il Progetto del Naso Freddo)

Dall’arrivo di Carmelo – il nome del cane che i monaci del monastero hanno adottato e al quale hanno dato il nome di Frate Bigoton, i monaci sembrano divertirsi molto di più e cantano tantissime preghiere in suo onore.

Prima di portarlo nel monastero, il frate Bigotón viveva come un randagio. Lo hanno adottato attraverso un gruppo di soccorso locale.

“La vita di questo cagnolino si basa unicamente sul gioco”, ha detto il frate Jorge Fernandez a The Dodo. “Qui tutti i fratelli lo amano molto.

E’ nata anche una pagina di Facebook dedicata al cane e sono moltissime le immagini e le foto che lo riguardono.

“Se solo tutte le chiese del nostro paese adottassero un cane e si prendessero cura di lui come il frate Bigotón”, ha scritto un gruppo in un post su Facebook, “saremmo sicuri che i parrocchiani seguiranno l’esempio di questo monastero”.

Un cane che sicuramente è molto simpatico, attira le simpatie di molti e fa compagnia ai frati del convento.

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