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Montecitorio, rubato il cappotto alla senatrice Cinzia Leone durante l’elezione di Mattarella

La denuncia social della "parte lesa": sarebbe stato rubato un pregiato cappotto alla senatrice Cinzia Leone nelle ore concitate del Mattarella bis

https://www.facebook.com/CinziaLeoneM5s/photos/a.1778746392440195/3039800876334734/

Mistero a Montecitorio, dove pare sia stato rubato il cappotto alla senatrice Cinzia Leone durante l’elezione di Sergio Mattarella: la parlamentare pentastellata ha pubblicato un indignato post su Facebook in cui si dice stupita dell’accaduto, soprattutto a contare che il “luogo del delitto” dovrebbe essere frequentato da persone specchiate

Rubato il cappotto alla senatrice Leone: lo strascico criminale del romanzo Quirinale

Insomma, fra i vari strascichi dell’elezione bis di Mattarella ve ne sarebbe anche uno criminal-sartoriale. Nelle ore concitate che hanno portato il Capo dello Stato uscente ad insediarsi come Presidente della Repubblica rieletto c’è stato anche tempo per un piccolo giallo: il cappotto della senatrice pentastellata Leone, appoggiato su un divano nel famoso “corridoio dei passi perduti” nel Transatlantico del Parlamento, è sparito. 

Il post Facebook della “parte lesa”: “Ho controllato dappertutto ma il mio cappotto era scomparso”

Il post Facebook della Leone spiega meglio accaduto e stato d’animo della “parte lesa: “Premesso che in Aula non è consentito entrare con il cappotto, lo lasciai, giusto il tempo della votazione, su di uno dei divani nel Transatlantico. Ebbene, il cappotto non l’ho trovato laddove lo lasciai, dopo il voto, al che iniziai a controllare nei vari divani (sic) ma niente”. 

L’etica del Transatlantico e la delusione per chi sostiene di essere stata vittima di un furto

E ancora: “Ho sperato che qualcuno lo avesse preso involontariamente e che a breve giro lo avrebbe fatto rinvenire al guardaroba. Sono trascorsi giorni, ma mi è stato confermato che nessuno ha fatto pervenire il mio cappotto”. Poi è arrivata l’amarezza della Leone: “Provo profonda tristezza poiché pur comprendendo che era un cappotto di buona manifattura e un apprezzato brand L. Spagnoli, quel qualcuno lo ha rubato”. E in chiosa: “Impensabile in un ambiente frequentato da senatori, deputati, commessi, giornalisti“.

Alla Leone non è rimasto altro che imparare la lezione e provvedere a consegnare un altro cappotto al guardaroba, questo durante il successivo insediamento del Capo dello Stato.  

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