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Morto Carlo Alighiero, protagonista a teatro, in televisione e al cinema

Si è spento Carlo Alighiero, per settant'anni protagonista del mondo dello spettacolo italiano insieme alla moglie Elena Cotta.

Carlo Alighiero

Sabato 11 settembre si è spento Carlo Alighiero, che, per oltre settant’anni e fino all’arrivo del Covid, è stato protagonista del mondo dello spettacolo insieme alla moglie Elena Cotta. Aveva 94 anni. I funerali si terranno martedì 14 settembre alle ore 11 nella Chiesa di San Francesco a Ripa a Trastevere, Roma.

Morto Carlo Alighiero: settant’anni di amore con Elena Cotta

Carlo Alighiero, nome d’arte di Carlo Animali, nacque a Ostra, in provincia di Ancona, il 7 luglio 1927. Prima di trasferirsi a Roma per frequentare l’Accademia Silvio D’Amico, nell’autunno del 1949 incontrò a Milano l’attrice Elena Cotta, che sarebbe diventata sua moglie e con la quale avrebbe calcato le scene dei teatri di tutta Italia.

I due si sposarono il 30 dicembre 1952 ed ebbero due figlie, Barbara e Olivia.

Morto Carlo Alighiero: la passione per il teatro durata tutta la vita

Carlo Alighiero debuttò a teatro allo Stabile di Padova nel 1952 ne L’Agamennone di Eschilo, regia di Gianfranco De Bosio e, subito dopo, nell’Amleto di Vittorio Gassman. Negli anni Settanta, desiderando una certa stabilità familiare oltre che professionale, intraprese una formazione teatrale indipendente, con l’Edipo di Seneca e l’Amleto di Riccardo Bacchelli, nel quale, sotto la regia di Alighiero, Elena Cotta interpretò il protagonista.

Con Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, alla fine degli anni Ottanta inaugurò il Teatro Manzoni di Roma, di cui fu direttore artistico fino al 2002. Lo spettacolo si concluse con due lunghe tournée internazionali: in Cina, dove arrivò per la prima volta una compagnia italiana, e in Russia, Siberia compresa. Alighiero e Cotta, soci fondatori del Manzoni, fecero debuttare in teatro personaggi dello spettacolo come Fabrizio Frizzi, grande amico di Carlo, e Rita Forte.

Il repertorio proposto dalla coppia ebbe sempre grande successo tra il pubblico.

Morto Carlo Alighiero: dal teatro alla televisione, dal cinema al doppiaggio

Carlo Alighiero fu protagonista anche in televisione fin dalla sua nascita nel 1954. Lavorò in Maigret con Gino Cervi e Andrea Camilleri, Daniele Danza, Silverio Blasi, Morandi, Anton Giulio Majano, Giuseppe Fina. La popolarità arrivò però nel 1960 come assistente di Ubaldo Lay, il tenente Sheridan di Giallo Club. Ma Alighiero non sopportò di entrare nella serialità del ruolo e chiese agli autori di uccidere il suo personaggio per dedicarsi al teatro come attore e regista.

All’amato teatro, Alighiero affiancò comunque diverse attività: partecipò a diversi film, lavorando con personalità come Dario Argento, Sergio Martino, Damiano Damiani e Lucio Fulci e radiodrammi e divenne uno dei protagonisti dell’era d’oro del doppiaggio: fu scelto personalmente da Anthony Quinn come sua voce italiana e narrò l’Odissea di Franco Rossi.

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