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Addio a Folco Quilici: morto il grande documentarista

Folco Quilici, uno dei più importanti documentaristi italiani, è morto stamani all'ospedale di Orvieto. Lo conferma il sindaco Giuseppe Germani.

Folco Quilici

Folco Quilici, uno dei più importanti documentaristi italiani, è morto stamani all’ospedale di Orvieto. Lo conferma il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani.

Quilici aveva 87 anni e aveva dedicato la vita alla divulgazione naturalistica. Sebbene fosse famoso principalmente per i suoi documentari, era anche scrittore e giornalista.

Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo, ha affermato che con Quilici se n’è andata una delle figure più importanti del giornalismo, del documentarismo e della cultura italiana in generale. Un “pioniere”, continua il ministro, sempre avanti rispetto a tutti gli altri.

I suoi riconoscimenti maggiori ne testimoniano il successo: un David di Donatello nel ’72 con il film Oceano e una candidatura agli Oscar nel ’71 con il documentario Toscana.

Chi era Folco Quilici

Folco Quilici nasce a Ferrara, nel 1930, dal giornalista Nello Quilici e la pittrice Emma Buzzacchi.

Dopo aver studiato regia presso il Centro sperimentale di cinematografia, si specializza in riprese sottomarine. Non sorprende, dunque, che molti tra i suoi film e documentari più famosi parlino del rapporto tra l’uomo e il mare.
Nel 2008 gli viene conferito il premio “La Navicella d’Oro” dalla Società Geografica Italiana, in virtù della sua capacità di configurare un modello unico di viaggiatore, in grado di testimoniare i territori più rilevanti della cultura geografica e artistica. Nel corso di questa sua attività, Quilici è pervenuto a “risultati stilistico – espressivi di notevolissimo valore e di ampia valenza comunicativa”.

La produzione cinematografica

Tantissimi sono i film che portano la sua firma di regista; molti di questi sono stati distribuiti al di fuori dell’Italia.

Al centro dell’attenzione c’è spesso stato, come già accennato, il rapporto tra l’uomo e il mare.

Si ricordano Sesto Continente (premiato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1954), Ultimo Paradiso (Orso d’Argento al Festival di Berlino nel1 956), Tikoyo e il suo pescecane (Premio Unesco per la Cultura nel 1961) e, forse il più famoso, Oceano (Premio Speciale Festival di Taormina del 1971 e Premio David di Donatello 1972).

Quest’ultimo racconta dell’avventura di un giovane ragazzo polinesiano, Tanai: con la sua piccola barca, Tanai è alla ricerca di pace e tranquillità, e di un’isola in cui poter piantare l’albero del pane.

I documentari

La sua attività come documentarista vede anche la realizzazione di quattordici documentari raccolti sotto il nome di “L’Italia vista dal cielo”, che raccontano, appunto, il panorama italiano ripreso dall’alto, a bordo di un elicottero.

La collezione “L’Italia vista dal cielo”, oltre alle straordinarie doti di regista di Quilici, ha visto anche numerose partecipazioni illustri e può annoverare tra le collaborazioni anche figure del calibro di Calvino, Sciascia, Praz e Piovene. Toscana, il documentario per il quale Quilici ha ricevuto la nomina al premio Oscar, fa parte proprio di questa collezione.

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