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Olimpiadi Milano-Cortina 2026: il drammatico annuncio di Lindsey Vonn dopo il rientro negli Stati Uniti

Olimpiadi Lindsey Vonn

Dopo il ricovero per l’infortunio alle Olimpiadi, Lindsey Vonn ha vissuto un improvviso dolore personale a causa di un lutto.

Alle Olimpiadi, Lindsey Vonn ha affrontato un momento estremamente difficile: la caduta sulla pista Olympia delle Tofane non ha colpito solo la sua prestazione sportiva, ma ha toccato anche la sua sfera personale, dimostrando quanto la vita di un campione possa intrecciarsi con emozioni intense. Al suo rientro negli Stati Uniti, un’altra vicenda dolorosa l’aspettava.

Ecco le parole che ha condiviso sui social.

Lindsey Vonn tornata negli Stati Uniti dopo la tragica caduta alle Olimpiadi

La discesa libera femminile dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 si è trasformata in un incubo per la campionessa statunitense Lindsey Vonn. Sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo, Vonn è rimasta vittima di una rovinosa caduta, riportando una grave frattura alla tibia sinistra. Ricoverata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, ha subito quattro interventi chirurgici prima di poter tornare negli Stati Uniti.

In un solo giorno, la sciatrice ha visto la sua carriera messa in pausa e il proprio corpo segnato dalla sofferenza: “Sono stati giorni incredibilmente duri. Probabilmente i più duri della mia vita”, ha scritto sui social, descrivendo l’intensità del momento.

“È morto mentre ero in ospedale”. Olimpiadi, il drammatico annuncio di Lindsey Vonn

Il colpo più doloroso è arrivato a distanza di poche ore dall’incidente: il 9 febbraio, il suo fedele compagno a quattro zampe, Leo, un Labrador di 13 anni, è morto. “Non ho ancora accettato che se ne sia andato… Mentre ero sdraiata nel mio letto d’ospedale il giorno dopo la caduta, abbiamo detto addio al mio ragazzone”, ha raccontato Vonn, condividendo il senso di vuoto lasciato dalla perdita.

Il cane, malato da tempo a causa di un tumore ai polmoni e di un precedente linfoma, aveva sempre rappresentato un sostegno costante nelle sfide della campionessa. Leo non era un semplice animale domestico: era un compagno di vita e di coraggio. Arrivato durante il secondo infortunio al legamento crociato anteriore di Vonn, l’aveva supportata con affetto in momenti delicati, come durante il ritiro dalle Olimpiadi di Sochi e il ritorno alle gare dopo anni di assenza dal Circo Bianco.

Mi teneva sul divano mentre guardavo le Olimpiadi di Sochi. Mi sollevava quando ero giù. Si sdraiava accanto a me e mi coccolava, facendomi sentire sempre al sicuro e amata”, ha ricordato la sciatrice, sottolineando l’intensità del loro legame durato tredici anni.

Ora, mentre si prepara a un nuovo intervento chirurgico, Vonn trova conforto nel pensiero che Leo sia libero dal dolore e circondato da chi ha amato: “So che è lassù con Lucy e Bear e con mia mamma e i miei nonni e con tante persone che ho perso negli ultimi anni. Non ci sarà mai un altro Leo. Sarà sempre il mio primo amore”. La vicenda di Lindsey Vonn ricorda quanto la vita possa alternare vittorie e perdite, medaglie e silenzi.

 

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