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Nave spia russa al largo della Sicilia: la foto dell’avvistamento

Nave spia russa in prossimità delle coste della Sicilia: perché l’imbarcazione si trova nel Mediterraneo? La foto dell’avvistamento diffusa sul web.

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Nave spia russa in prossimità delle coste della Sicilia: perché l’imbarcazione si trova nel Mediterraneo? La foto dell’avvistamento diffusa sul web.

Nave spia russa al largo della Sicilia: la foto dell’avvistamento

Una nave spia russa è stata individuata dai satelliti nel Canale di Sicilia: l’episodio ha dimostrato come il Mediterraneocontinui a rappresentare un altro fronte di tensione tra Russia e NATO.

Le prime grandi manovre navali di Mosca nelle acque del Mediterraneo, infatti, erano già cominciate quando la guerra in Ucraina rappresentava soltanto un’ipotesiformulata dalle potenze internazionali. Da allora, le operazioni russe in prossimità delle coste italiane non si sono mai fermate in modo tale da esercitare forte pressione sui Paesi dell’Alleanza Atlantica, consentendo al Cremlino di dimostrare di essere pronto a dar vita a qualsiasi tipo di escalation.

In questo contesto, si inserisce l’avvistamento di domenica 15 maggio.

Nella mattinata, infatti, un’unità classe Vishnya è stata fotografata mentre si riforniva di combustibile dalla petroliera Vyazma a nord della Tunisia.

Lo scatto è stato condiviso sul web dal sito CovertShores: l’immagine ritrae due navi affiancate mentre sono intente a eseguire lo scambio di carburante. Al momento, l’imbarcazione russa non è ancora stata identificata in modo ufficiale ma dovrebbe trattarsi della Vasiliy Tatishchev, nota anche con il nome in codice della NATO “Meridian”.

La centrale di intelligenze è entrata nelle acque del Mediterraneo lo scorso 20 gennaio 2022, avviando un’incessante attività di sorveglianza nel Tirreno.

La nave è lunga 95 metri, ha un dislocamento di circa 3.500 tonnellate e trasporta 146 persone che, in larga parte, risultano essere specialisti dei servizi segreti che si occupano di captare ed esaminare trasmissioni provenienti da radar e sistemi radio avversari. È stata costruita ai tempi dell’URSS ma è soggetta costantemente ad aggiornamenti e migliorie tecnologiche.

Altre navi russe nel Mediterraneo: ipotesi e localizzazione

Per quanto riguarda la missione della Vasiliy Tatishchev, questa è apparsa chiara lo scorso 24 gennaio 2022 quanto una fregata francese è intervenuta per esortarla ad allontanarsi dalla portaerei De Gaulle che si stava apprestando a salpare da Tolone per raggiungere la statunitense Truman e l’italiana Cavour.

In seguito all’episodio del 24 gennaio, la nave russa ha portato avanti la sua attività con estrema discrezione. Il suo ritorno in prossimità della Sicilia, quindi, è probabilmente legato all’esercitazione Mare Aperto ossia il fondamentale wargame della Marina italiana che prevede la partecipazione di oltre trenta navi e sottomarini e altrettanti aerei che provengono da Paesi della NATO differenti.

Le autorità italiane, intanto, hanno riferito che la Vasiliy Tatishchev non è l’unica nave della flotta russa a essere stata indirizzata verso il Mediterraneo.

Inoltre, pare che nel Mediterraneo siano presenti anche altre navi russe. L’incrociatore Maresciallo Ustinov, gemello del Moskva affondato dagli ucraini, è stato avvistato a largo di Creta, seguito probabilmente dalla fregata Ammiraglio Kasatonov o dal caccia Ammiraglio Trubuts.

La fregata Ammiraglio Grigorovich, invece, si troverebbe nell’Egeo al fine di monitorare l’accesso al Bosforo.

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