92enne pirata della strada per amore: "Correvo da mia moglie" - Notizie.it
92enne pirata della strada per amore: “Correvo da mia moglie”
Genova

92enne pirata della strada per amore: “Correvo da mia moglie”

AMORE

La mirabolante avventura di un un signore di 92 anni inconsapevole di aver provocato un incidente stradale. Egli stava andando a raggiungere in auto la moglie.

A 92 anni si può dimostrare ancora l’amore? Sì, l’esempio viene da un signore di 92 anni che vuole mantenere l’anonimato per privacy e per questo gesto che per lui è del tutto normale: “Mia moglie si agita se non mi vede arrivare, avevo fretta di giungere il più celermente possibile alla casa di cura e per questo non mi sono accorto di aver provocato un incidente”.

Difatti martedì scorso l’anziano è andato a scontrare una motociclista di 38 anni ma, era talmente concentrato nella missione di arrivare dalla sua amata signora che manco si è accorto di aver scatenato l’incidente in via de Gasperi ad Albaro. Così, non si è fermato a soccorrere la donna a terra. La donna è stata subito soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale. Il pensionato si è giustificato con i vigili urbani della sezione infortunistica dicendo: “Credevo di avere scontrato un cancello ma non mi sono fermato proprio perché volevo arrivare alla casa di cura per non fare agitare mia moglie.

Ero in ritardo e avevo paura che si preoccupasse oltremodo”.

Gli agenti della polizia municipale, dopo alcune indagini sugli accadimenti e l’aiuto di un passante spettatore della scena che aveva segnato in numero di targa, hanno trovato il pirata della strada in un nonnetto ancora innamorato della moglie che, alla guida di una Toyota Yaris, andava à tout à l’houre. Purtroppo per lui “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”. Dunque, il 92enne è stato ritrovato proprio all’interno della casa di cura ed è stato denunciato per omissione di soccorso. La faccia sorpresa del signore ha fatto ben capire che era totalmente ignaro del caos provocato. Alla fine però le prove fornite dai testimoni oculari lo hanno rinsavito non potendo negare i fatti, anzi, dispiacendosi.

La donna motociclista, dopo le giuste cure mediche presso l’ospedale San Martino è stata dimessa pochi giorni dopo e ora sta bene. Il romanticismo dell’ultra novantenne non ha placato l’ulteriore prassi legali in questi casi: ritiro della patente.

E ora? Come farà a raggiungere la sua amata?

Jan-Philipp Sendker ne ‘L’arte di ascoltare i battiti del cuore’ scriveva:

Parlo dell’amore che dà la vista ai ciechi. Che è più forte dell’angoscia. Dell’amore che infonde un senso alla vita, che non obbedisce alle leggi del degrado e della rovina, che ci fa crescere e non conosce confini. Parlo del trionfo dell’uomo sull’egoismo e sulla morte.

L’amore non ha età, soprattutto i gesti di amore, del voler bene a una persona che sai che sta male ed è in pena anche solo per questo. E questo signore, nella sua noncuranza alle norme stradali, ha dato un insegnamento di cura del cuore. In un mondo sempre più sopraffatto dall’egoismo e da molte guerre interpersonali con, stalking, minacce e femmicidi a seguito, sapere che esistono uomini ancora capaci di dare amore e cura…

Ebbene, oggi è spuntato un po’ di sole nel grigiore delle strade cittadine.

A Genova c’è anche il coraggio degli ultimi romantici.

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