Il weekend di Interlagos è stato caratterizzato da una pioggia torrenziale che ha trasformato la normale frenesia delle qualifiche in una gara di resistenza contro gli elementi. Nonostante le condizioni avverse, il giovane pilota britannico Lando Norris è riuscito a fissare il tempo più veloce, accaparrandosi così la pole position per la gara di domenica.
La gara stessa ha poi confermato la supremazia della McLaren, con Norris in testa fin dal via e capace di gestire al meglio il grip limitato della pista. Dietro di lui, le due Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar hanno lottato per rimanere nei primi posti, ma è stato il pilota inglese a tagliare il traguardo per primo, regalando alla squadra una vittoria tanto attesa.
Qualificazione sotto pioggia: la pole di Lando Norris
La sessione di Q3 è iniziata dopo un’interruzione di oltre un’ora dovuta a un improvviso acquazzone. Quando la pioggia è tornata a farsi più intensa, i piloti hanno dovuto accontentarsi dei pneumatici intermedi installati alla fine della Q2, senza la possibilità di migliorare ulteriormente i loro tempi. Norris è riuscito a registrare 1:27.470, superando il compagno di squadra George Russell di 0,204 secondi.
Dietro di loro, il neocampione del mondo Kimi Antonelli ha conquistato il terzo gradino, seguito da Charles Leclerc della Ferrari, Liam Lawson e Nico Hülkenberg.
Le difficoltà di Mercedes e la penalità di Russell
Russell, visibilmente frustrato, ha dovuto interrompere il suo ultimo giro veloce a causa di una comunicazione dell’ingegnere che gli segnalava una potenziale penalità di cinque posti per la sostituzione del motore. La sua pole era quasi sicura, ma il capo della squadra ha disposto la sostituzione, lasciandolo quindi con una partenza a 8° griglia. Kimi Antonelli, invece, partirà accanto a Norris in prima fila, nonostante la sua apparente difficoltà a controllare l’auto su una curva insidiosa, dove rischiò di finire fuori pista.
La gara: McLaren domina, Red Bull in difficoltà
All’avvio, Norris ha mantenuto il vantaggio, dimostrando una gestione impeccabile dei intermedi su una superficie ancora scivolosa. Verstappen, partito dalla terza fila a causa di un errore in Q2, è riuscito a recuperare rapidamente, ma non è mai riuscito a minare la leadership di Norris. Isack Hadjar ha completato il podio, garantendo alla Red Bull due posti sul podio, ma la gara ha evidenziato una difficoltà persistente nel trovare la giusta velocità in curve bagnate.
Mercedes ha vissuto un pomeriggio complicato: il nuovo arrivato Kimi Antonelli è stato segnalato per aver ostacolato Franco Colapinto dell’Alpine ai box, rischiando una penalità post-gara. Nel frattempo, Lewis Hamilton ha chiuso al nono posto, impedendo alla Ferrari di superare il settimo posto raggiunto da Charles Leclerc. Il risultato ha lasciato i tifosi francesi delusi, con la squadra che ha faticato a trovare ritmo su una pista ancora umida.
Le ripercussioni e le indagini post-gara
Dopo la bandiera a scacchi, le autorità di gara hanno avviato diverse inchieste. Oltre al caso di Antonelli, sono state segnalate possibili infrazioni di Isack Hadjar e Sergio Pérez per presunte partenze irregolari, nonché un incidente su curva 12 coinvolgente Nico Hülkenberg. Inoltre, Arvid Lindblad e Gabriel Bortoleto hanno dovuto partire dalla pit lane dopo una penalità di dieci posizioni derivante da una sostituzione del motore.
Le condizioni meteorologiche hanno continuato a influenzare il weekend, con il cielo rimasto nuvoloso e la pista ancora scivolosa durante la gara. Norris ha commentato in radio che l’aderenza era molto ridotta, più bassa anche rispetto a quella percepita in qualificazione. Nonostante tutto, la sua performance ha dimostrato che la McLaren è pronta a competere per il titolo, con un passo deciso verso la vetta del campionato.
