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Omicidio Gloria Pompili, sentenza di Cassazione: vent’anni di carcere a zia e compagno

La Corte di Cassazione conferma la condanna già stabilita in Appello per zia e compagno di Gloria Pompili, rei del suo omicidio.

Omicidio Gloria Pompili Cassazione

La Suprema Corte di Cassazione ha condannato a vent’anni di carcere la zia e il compagno di Gloria Pompili ritenuti responsabili del suo omicidio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti avrebbero picchiato la donna davanti ai suoi figli piccoli fino ad ucciderla.

Omicidio Gloria Pompili: la sentenza di Cassazione

Il reato per cui sono stati condannati Loide De Prete e Saad Mohamed Elesh Salem è omicidio volontario aggravato. I giudici hanno pronunciato la sentenza definitiva nle pomeriggio di martedì 11 maggio 2021 a quattro anni di distanza dal delitto che si è consumato a Prossedi, in provincia di Latina. Si tratta della conferma di quanto già stabilito dalla Corte d’Appello e del rigetto del ricorso presentato dalla Difesa.

In primo grado la magistratura aveva invece condannato i due aggressori ad una pena di 24 anni di carcere, la stessa chiesta dal sostituto procuratore Carlo Lasperanza, ridotta poi allo step successivo.

Confermata anche l’assoluzione con formula piena del marito di Gloria Hady Saad Mohamed, nei confronti del quale pendeva l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Omicidio Gloria Pompili, Cassazione: la vicenda

L’uccisione di Gloria risale al 2017, quando la zia e il compagno con cui conviveva insieme ai suoi due figli piccoli la costringevano a prostituirsi portandola con l’auto nei pressi di Nettuno e lasciandola sulla strada per tutto il giorno.

Dalle indagini è emerso che quando la sera andavano a riprenderla le rubavano tutti i soldi guadagnati durante la giornata e la maltrattavano.

Una situazione giunta al culmine il 23 agosto di quell’anno quando Gloria aveva provato a ribellarsi ai suoi aguzzini, stanca delle continue angherie alle quali la sottoponevano. Trovandosi da sola, purtroppo non ha potuto fare nulla e questi ultimi l’hanno massacrata di botte fino ad ucciderla in un’area di sosta a ridosso di un hotel su via dei Monti Lepini.

Omicidio Gloria Pompili, Cassazione: morte causata dal pestaggio

L’autopsia effettuata dal medico legale sulla salma della ventitreenne aveva rivelato come a causarne la morte siano state le percosse ricevute, talmente violente da procurarle gravi ferite interne. Queste le parole che aveva pronunciato la madre della vittima, Carmela Del Prete: “Mia figlia non era una prostituta, era una brava mamma. Quella gente l’ha obbligata. Voleva ribellarsi e l’hanno fatta fuori“.

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