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Papa Francesco soccorre una poliziotta in Cile

Papa Francesco soccorre una poliziotta in Cile. Durante la visita del Pontefice, una poliziotta cade da cavallo e Bergoglio la soccorre

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Papa Francesco scende dalla papamobile e soccorre una poliziotta, caduta da cavallo. È quanto è accaduto nel corso della sua giornata a Iquique, in Cile. Il Papa, infatti, sta svolgendo in questi giorni la visita agli Stati del Sud America: una visita non facile a causa dei problemi di sicurezza e dei disordini che attanagliano il Paese.

Papa Bergoglio è comunque protetto dalla collaborazione della Polizia Locale e dalla Gendarmeria Svizzera. È proprio una poliziotta locale che, scortando la carovana papale, è stata vittima di un incidente a cavallo: il Papa non esitato un attimo e ha fatto fermare la papamobile, per scendere ed informarsi di persona sulle condizioni di salute della ragazza. Sul posto è quindi intervenuta un ambulanza e il Papa ha potuto continuare il suo viaggio verso la casa santuario di Nuestra Senora di Lourdes a Iquique.

Papa Francesco soccorre la poliziotta

Il primo soccorritore della giovane poliziotta è stato proprio Papa Bergoglio. Il Pontefice non ha esitato un attimo, vedendo la brutta caduta della ragazza da cavallo, a fermare la papamobile e a soccorrere la poliziotta. La carovana stava procedendo dal campus, dove era stata celebrata la S.Messa alla casa santuario di Iquique: qui il Papa avrebbe poi incontrato alcuni familliari delle vittime del dittatore Pinochet.

Una scelta insolita quella del Papa, che non si è preoccupato della sicurezza e non ha esitato ad intervenire per soccorrere la cavallerizza.

Sul posto è quindi intervenuta l’ambulanza con i soccorritori, ma Papa Bergoglio è stato il primo a sincerarsi delle condizioni della poliziotta. Dopo l’arrivo dei soccorsi e il trasporto in ambulanza della cavallerizza la carovana papale ha continuato il suo tragitto. Sono giorni impegnativi questi per Papa Francesco che si trova in viaggio nel Sud America: la prima tappa, il Cile, non ha mancato di destare preoccupazione per gli scontri avvenuti in alcune zone del Cile in seguito a proteste per i costi del viaggio papale e per alcune decisioni prese dalla Santa Sede per i Vescovi del Paese.

Tensioni nelle Chiese

All’inizio del suo viaggio in Cile Papa Francesco ha dovuto fare i conti anche con alcuni attacchi alle Chiese cattoliche. Il portavoce del Vaticano ha subito rassicurato tutti: si tratta di atti vandalici, attacchi incendiari che si verificano di sera e che quindi non sono finalizzati a fare del male alle persone. La sicurezza del Papa non è dunque messa in dubbio: Forze dell’Ordine locali e Gendarmeria Svizzera stanno lavorando al massimo delle forze affinchè tutto proceda per il meglio e il viaggio possa continuare senza problemi.

Anche Santiago e Conception sono stati teatro di alcuni problemi: a Santiago sono state fermate trentacinque persone in una manifestazione contro gli alti costi della visita papale in Cile. Alla base della fomentazione ci sono anche alcuni episodi di molestie che gli esponenti del clero cileno hanno portato avanti per anni. A Conception i manifestanti protestavano contro l’idea del Paese che viene mostrata al Papa: i manifestanti erano circa 200, ma anche qui la Polizia è intervenuta per sfollare i manifestanti senza creare problemi alla visita del Papa

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