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Perù, perquisita la casa della presidente Boluarte: si indaga per presunto arricchimento illecito

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La casa della presidente del Perù è stata perquisita nell'ambito di un'indagine per corruzione legata ad orologi di lusso non dichiarati

L’abitazione della Presidente della Repubblica peruviana è stata perquisita dalle forze dell’ordine, dopo che l’emittente locale La Encerrona aveva fatto presente che Dina Boluarte aveva indossato diversi orologi di dubbia origine in occasione di eventi ufficiali.

Perquisita la casa della presidente del Perù

Alla richiesta di maggiori informazioni su come avesse ottenuto orologi così costosi, la donna aveva affermato che fossero il frutto di un duro lavoro svolto sin dall’età di 18 anni, invitando i media a non concentrarsi su questioni personali. L’agenzia di stampa AFP ha fatto sapere che circa 40 funzionari sono stati coinvolti nel raid di questa mattina, perquisendo sia la casa che la macchina. L’operazione congiunta della polizia e dell’ufficio del procuratore è stata trasmessa delle emittenti locali. Le immagini hanno mostrato gli agenti governativi fare irruzione nella residenza presidenziale sfondando la porta d’ingresso, come ha riferito l’Associated Press.

Le accuse della Procura

Gli agenti hanno circondato la casa, situata nel quartiere Surquillo della capitale, bloccando il traffico. La polizia ha dichiarato che l’operazione, autorizzata dalla magistratura su richiesta dell’ufficio del procuratore generale, Juan Villena , “è finalizzata alla perquisizione e al sequestro“. Questa settimana la Procura aveva inoltre biasimato la richiesta di Boluarte di ritardare di due settimane la sua comparsa in tribunale, sottolineando il suo obbligo a collaborare con le indagini.

La difesa della premier

Sono entrata nel Palazzo del Governo con le mani pulite e lo lascerò con le mani pulite“, aveva affermato la leader. Boluarte ha iniziato la sua ascesa nel luglio 2021 come vicepresidente e ministro dell’inclusione sociale, per poi assumere l’incarico di presidente nel dicembre 2022 dopo che l’ex presidente Pedro Castillo aveva tentato di sciogliere il Congresso, provocando la sua rapida rimozione e l’arresto.