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Pfizer condannata per un farmaco contro il Parkinson che causa ludopatia e ipersessualità

Pfizer Italia è stata condannata a risarcire un uomo al quale il Cabaser, un farmaco prodotto dalla nota azienda, ha causato ludopatia e ipersessualità

Pfizer condannata per un farmaco contro il Parkinson che causa ludopatia e ipersessualità

L’azienda Pfizer Italia è stata condannata a risarcire un uomo di 60 anni, per via degli effetti collaterali causati da un farmaco anti-Parkinson prodotto dalla casa farmaceutica, il Cabaser, che avrebbe fatto ammalare l’uomo di ludopatia e ipersessualità.

Condannata Pfizer: protagonista della causa l’anti-Parkinson, Cabaser

Il farmaco Cabaser, prodotto dalla casa farmaceutica Pfizer, utilizzato per curare la malattia del Morbo di Parkinson, avrebbe causato in un 60enne residente nel centro Italia, alcuni effetti collaterali che lo avrebbero portato ad ammalarsi di ludopatia e ipersessualità.

Ludopatia e ipersessualità, controindicazioni aggiunte nel bugiardino del farmaco, dalla nota azienda farmaceutica solamente nel 2007. Troppo tarda la scoperta per l’uomo protagonista di questa storia, che invece aveva cominciato ad assumere il farmaco già dal 2001 e fino al 2006.

All’uomo venne diagnosticato il Morbo di Parkinson nel 1999 e solamente a partire dal 2001 aveva cominciato ad assumere il farmaco in questione.

Condannata Pfizer: la causa legale

L’avvio della causa legale nei confronti di Pfizer, da parte del 60enne, è avvenuto nel 2015 ed è stata portata avanti dallo studio legale Ambrosio&Commodo di Torino. 

A motivare l’avvio della causa, la comparsa precoce degli effetti collaterali del farmaco sull’uomo, che ha così raccontato la sua storia:

“I primi sintomi si sono manifestati pochi mesi dopo l’assunzione del medicinale. Mangiavo di più, ero diventato ipereccitato sul piano sessuale. Poi ho cominciato a giocare. All’inizio senza denaro, per finta”.

Ma poi la situazione è peggiorata:

Invece di lavorare guardavo il casinò online. Feci il primo bonifico da 50 dollari a una società straniera, ma i soldi durarono poco”.

Col passare del tempo, la ludopatia dell’uomo è peggiorata sempre di più, tanto da portarlo ad usare oltre 1800 carte di credito per giocare e a rubare €100.000 dall’azienda dove lavorava.

Condannata Pfizer: la sentenza

La Corte d’Appello del Tribunale Civile di Milano ha riconosciuto al 60enne un risarcimento dovuto dalla casa farmaceutica per il valore di mezzo milione di euro, tra danni morali ed economici subiti a causa degli effetti collaterali del Cabaser.

Le conclusioni del Tribunale si configurano come l’esito di numerose perizie che hanno accertato la responsabilità della casa farmaceutica nel determinare gli effetti collaterali del farmaco sull’uomo e nella mancata comunicazione degli stessi.

Ecco cosa ha dichiarato l’avvocato Stefano Bortone membro dello studio legale Ambrosio&Commodo, in merito alla vicenda:

“Non abbiamo mai messo in dubbio l’ottima azione terapeutica del farmaco sotto il profilo medico, riconosciuta anche dal nostro cliente.

Ma semplicemente il difetto per mancanza di una qualità fondamentale, ovvero l’indicazione in foglietto illustrativo delle reazioni avverse: gli utilizzatori devono sempre conoscerle in anticipo”.

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