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Playout Serie B: Piacenza-Albinoleffe 0-0

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Mondonico

Tre quarti di salvezza ma pure qualche rimpianto per l’Albinoleffe che passa indenne l’andata del playout contro il Piacenza ma non sfrutta appieno una superiorità tattica apparsa evidente: Mondonico riesce come da copione a non far giocare l’avversario ma a conti fatti la sua squadra tira troppo poco in porta ed allora sabato prossimo all’”Azzurri d’Italia” dovrà stare attenta ai possibili scherzetti di un gruppo che, tecnicamente, ha tutto per tentare il colpaccio, come mostrato nelle rare sortite offensive di una serata inevitabilmente condizionata dal peso che l’inchiesta di Cremona potrebbe rivestire sul futuro del Piacenza, apparso volenteroso ma pure impaurito e sprovvisto di idee di gioco.

Un Garilli gremito come non si vedeva da tempo sembra infatti spingere il Piace ad una prova d’orgoglio. Ma è un’illusione di pochi minuti: Madonna, tornato a poter disporre del tridente Guzman-Cacia-Graffiedi, schiera i suoi a trazione anteriore ma la gara tutta corsa e pressing dura poco, il tempo necessario per entrare in partita ad un Albinoleffe stravolto da Mondonico che rispetto alle previsioni cambia tutto passando al 4-3-1-2.

Discutibili alcune scelte sui singoli ma sul piano tattico il Mondo la incarta all’ex allievo Madonna: la Celeste infatti s’adatta presto al clima di battaglia, risultando vincitrice nella battaglia di centrocampo tra due squadre corte ed aggressive che si affrontano senza esclusione di colpi. Marchi è più a disagio di Previtali come mezz’ala ed allora il Piacenza abusa delle palle lunghe, riuscendo a rendersi pericoloso solo con Guzman che al 38’ centra il palo su punizione, con Layeni, già protagonista di inguardabili uscite, del tutto immobile.

Assai più reattivo Donnarumma, che nel finale vola a respingere un gran tiro di Bombardini dopo aver sentito sibilare i suoi pali sulla punizione a giro di Regonesi e sul sinistro liftato di Previtali, servito da Foglio nella miglior azione in linea dell’intero primo tempo.

Il tema tattico non cambia nella ripresa, nonostante l’ingresso di Cofie per l’infortunato Catinali accentui il dinamismo nella meta campo piacentina: i biancorossi non trovano mai i tempi giusti del pressing e lasciano l’iniziativa all’Albinoleffe, perfettamente padrone del centrocampo anche dopo il cambio forzato di Hetemaj, che costringe Mondonico ad inserire Foglio ed a ridisegnare una specie di 4-4-1-1 che ingabbia comunque la confusa manovra piacentina.

Ma col passare dei minuti i seriani accentuano il possesso palla, col risultato di non tirare mai in porta. Paradossalmente più vicino alla rete il Piacenza grazie alla vivacità del neo-entrato Piccolo che, servito da Cacia, sbuccia malamente in area. Ma non tutto è (ancora) perduto.

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