Torino, 30mila Sì Tav in piazza: Salvini sfida M5S "si farà"
Torino, 30mila Sì Tav in piazza: Salvini sfida M5S “si farà”
Politica

Torino, 30mila Sì Tav in piazza: Salvini sfida M5S “si farà”

La Lega si schiera a favore dei Sì Tav
La manifestazione Sì Tav a Torino

In 30mila Sì Tav sono scesi in piazza a Torino per manifestare a favore dell'alta velocità. La Lega: "Rispetto per M5S, ma la Torino-Lione va fatta".

Sabato 10 novembre circa 30mila persone sono scese in piazza a Torino per opporsi alla linea portata avanti da Di Maio, dalla sindaca Appendino e da M5S sull’alta velocità. La mobilitazione è stata organizzata dal comitato “Sì, Torino va avanti”. Il messaggio lanciato dalla piazza è chiaro: ci sono tanti cittadini che vogliono che la linea ad alta velocità tra Torino e Lione sia portata a termine. “Qui insegno di rispetto e di attenzione verso il mondo produttivo e imprenditoriale piemontese che oggi manifesta un disagio. La linea Torino-Lione è fondamentale e strategica per il Piemonte e per tutto il paese” ha spiegato un manifestante. Il ministro dell’Interno Matto Salvini si schiera cautamente a favore dei manifestanti: “Sono sempre convinto che un’opera cominciata è sempre meglio finirla. Però nel contratto c’è l’analisi e aspettiamo i risultati“.

I Sì Tav invadono Torino

La folla di oltre 30mila persone che ha invaso il capoluogo piemontese è rimasta per ore in piazza Castello e nelle vie limitrofe.

Nessuna bandiera di partito, ma un messaggio molto preciso: il Piemonte vuole una linea ad alta velocità che lo colleghi con la Francia e che dia nuovo respiro all’economia locale. “Torino scende in piazza per dire tanti sì – a partire da quello per la Tav – che sappiano interpretare i bisogni della gente e che riscrivano il futuro di una città e di una regione” sostengono i promotori della mobilitazione del comitato “Sì, Torino va avanti”.

Le Lega sembra aver colto il messaggio della piazza. Dalle fila del partito arrivano diverse dichiarazioni a favore dei manifestanti: “Rispettiamo gli impegni assunti con M5S ma ribadiamo con forza che l’opera va realizzata. La nostra partecipazione alla manifestazione è innanzitutto un segno di rispetto e di attenzione verso il mondo produttivo e imprenditoriale piemontese che oggi ha deciso di scendere in piazza e che manifesta evidentemente un disagio“. Gli esponenti del carroccio della provincia di Torino eletti in parlamento ribadiscono: “Siamo favorevoli alle grandi opere e riteniamo la linea Torino-Lione fondamentale e strategica per il Piemonte e per tutto il paese“.

Matteo Salvini ha però sottolineato come la Lega intenda rispettare gli accordi di Governo presi con M5S, ma che “un’opera cominciata è meglio finirla“. “È sempre bello quando c’è la gente che scende in piazza e si dedica alla comunità” ha sottolineato il vicepremier. Tuttavia “nel contratto di governo c’è scritto che si analizzano costi e benefici. Noi rispettiamo gli impegni presi. Sono convinto che l’Italia abbiamo bisogno di più opere, più ponti, più strade, più ferrovie, più aeroporti e non meno“.

Appendino risponde alla piazza “accolgo le critiche”

La sindaca Chiara Appendino, nonostante la linea No Tav sempre adottata da M5S, si è dimostrata aperta alle critiche mosse dai manifestanti. “Oggi, in piazza Castello – al netto delle diverse sensibilità politiche – sono state sollevate delle critiche, che accolgo, ma c’erano anche molte energie positive. Sono stati proposti alcuni punti per il futuro della città che sono in buona parte condivisibili, anche perché rispecchiano ciò che come amministrazione abbiamo fatto fino ad oggi e ancora intendiamo fare nei due anni e mezzo di mandato che abbiamo davanti a noi. Sono pronta a discuterne già dalla settimana prossima e ad instaurare un dialogo costruttivo sulla Torino di domani, anche con chi ha una visione diversa dalla nostra. Un dialogo aperto, sincero, trasparente. Aspro, se serve. Ma vivo e sano. Nel pieno rispetto di tutte le opinioni”.

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Marta Lodola
Marta Lodola 586 Articoli
Classe 1994, nata e cresciuta a Milano. Laureata in Lettere, amante della storia. Giornalista d'aspirazione, educatrice e calciatrice per passione.