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Signa, scotch sul crocifisso in un seggio. Lega: “Follia elettorale”
Politica

Signa, scotch sul crocifisso in un seggio. Lega: “Follia elettorale”

crocifisso

Uno scotch sul crocifisso durante le elezioni, applicato dalla presidente del seggio che è la moglie del candidato sindaco. Monta la polemica.

Ha suscitato polemica sui social la decisione, a Signa (Firenze), di coprire con dello scotch il crocifisso presente nel seggio elettorale. Il neo sindaco del PD, Giampiero Fossi, sottolinea è stata solo “applicata la legge” dopo “alcune segnalazioni anche degli anni scorsi”.

La segnalazione

Follie elettorali toscane. A Signa (Firenze) siamo al ballottaggio. La moglie del candidato sindaco del PD fa la presidente di seggio non pensando minimamente per opportunità politica di rinunciare. In compenso, ha deciso di coprire con lo scotch il crocifisso, sia mai che possa offendere qualcuno dei suoi elettori… E per l’offesa all’intelligenza e al buonsenso, cosa copriamo con lo scotch?” denuncia e ironizza su Facebook, con tanto di foto, Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina e vertice della Lega in Toscana.

Lo scatto ha fatto presto il giro del web e condiviso anche dal segretario della Lega della Piana fiorentina Filippo La Grassa, il quale commenta: “Signa, per la Presidente di seggio, moglie del candidato sindaco del PD, il problema reale è coprire il crocifisso dentro la sezione”.

“Credo che questo gesto, compiuto fra l’altro dalla presidente di seggio che è la moglie del candidato sindaco PD Giampiero Fossi (poi eletto con oltre il 60 per cento delle preferenze, ndr), sia grave perché offende la maggior parte dei signesi e degli italiani, è un voler discriminare la maggioranza.

– spiega La Grassa, come riporta Fanpage.it – È vero la legge dà la possibilità di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche in cui si effettua il voto e la polizia ci ha confermato che la presidente poteva farlo, ma trovo questa scelta di una incredibile miopia“.

La replica

Un paio d’ore dopo la denuncia social, la stessa Ceccardi informa: “Dopo le proteste dei nostri rappresentanti di lista, e giornalisti che da tutta Italia stavano chiamando la moglie del candidato sindaco nonché presidente di seggio, a Signa hanno tolto lo scotch dal crocifisso. – concludendo – Meglio tardi che mai. Speriamo che non tolgano anche le croci dalle schede elettorali perché infastidiscono il PD”.

A stretto giro arriva però il commento del neosindaco Giampiero Fossi: “La trovo una polemica sterile. Io – assicura – sono cattolico, apostolico romano come la mia famiglia, quei crocifissi li ho messi e addirittura pagati di tasca mia nel 2009 perché all’epoca mancavano diversi crocifissi nelle scuole”.

“Mia moglie, dopo alcune segnalazioni anche degli anni scorsi, ha applicato semplicemente la legge.

– chiarisce quindi – Ci stanno arrivando minacce terribili anche sui social. È una cosa grave hanno voluto colpire me attraverso mia moglie, vedrò come tutelarmi nelle sedi opportune”.


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