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Renzi scettico su un eventuale Conte ter: “Per me non hanno i numeri”

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Interpellato sull'eventualità di un possibile governo Conte ter, Matteo Renzi si è mostrato scettico affermando che non ci sarebbero i numeri per ciò.

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Dal Pakistan, dove si è recato in questi giorni per incontrare le massime autorità del paese, Matteo Renzi ha espresso la sua posizione su un eventuale governo Conte ter, dichiarandosi scettico sulla formazione della terza maggioranza parlamentare in soli tre anni di legislatura. Il leader di Italia Viva è sicuro infatti che l’esecutivo non abbia i numeri per poter sopperire ad una fuoriuscita del suo partito dalla maggioranza, e che se anche dovesse averceli lui e i suoi parlamentari si siederanno felicemente all’opposizione.

Matteo Renzi sul Conte ter

L’ex Premier ha poi negato un possibile cambio di casacca dei senatori del suo partito avente come unico scopo quello di tenere in piedi una maggioranza alternativa a quella attuale: “Se dieci senatori di Italia Viva passassero dall’altra parte ci sarebbe il terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa.

Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Iv e non ne vedo dieci pronti ad andarsene”. Il senatore ha poi dichiarato come dentro Italia Viva non vi siano degli “Scilipoti“.

Malgrado ciò, lo stesso Renzi ha comunque confermato come negli ultimi giorni diversi suoi parlamentari abbiano ricevuto offerte di lasciare Italia Viva per fungere da futura stampella della maggioranza governativa: “Da giorni molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Alcuni di loro sono già stati indicati da taluni media come pronti alla fuga, ma non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. […] Più ci attaccano, più capiscono chi siamo. Persone perbene, che non sono in vendita. E che possono rinunciare domattina a un incarico di governo in nome di un’idea”.

Il ritorno a nuove elezioni

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Renzi ha infine scongiurato un possibile ritorno a nuove elezioni, nonostante qualche giorno fa intervistato su Rete 4 l’avesse indicata come una delle tre ipotesi sul tavolo in caso di caduta del governo Conte: “Io non voglio andare a elezioni.

Erano altri quelli che avevano già fatto l’accordo con Salvini. In più le elezioni non ci saranno per mesi (dopo il referendum di marzo vanno rifatti i collegi e dunque servono tempi tecnici). Per cui, se cade il governo Conte Bis, ci sarà un nuovo governo. Non le elezioni.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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