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Indennità trasferta percepite dai consiglieri regionali in lockdown

Indennità trasferta: i consiglieri regionali si sono comportati così durante il lockdown nonostante gli incontri sono andati deserti.

Applausi durante il Consiglio regionale della Lombardia, ieri 27 luglio
Applausi durante il Consiglio regionale della Lombardia, ieri 27 luglio

Chiusi in casa per il lockdown e in smart working, i consiglieri regionali hanno intascato le indennità di trasferta? Una domanda che non è emersa subito nel dibattito politico, ma alcuni casi eclatanti in seno ai vari Consigli regionali italiani stanno facendo discutere.

Per esempio in Toscana, dove l’interrogativo è stato posto dall’attuale presidente piddino Eugenio Giani su specifica richiesta del M5S, fautori di una proposta per sospendere le indennità di trasferta dei consiglieri regionali durante il confinamento. Le porte del Consiglio sono rimaste chiuse per 85 giorni, e le indennità ammonterebbero a circa 80 mila euro (con punte massime di 1600 euro contabilizzati in certi casi) ma spetta a ciascun consigliere decidere cosa farsene del rimborso per la trasferta perché, come indica Giani, il sistema “non prevede automatismi d’interruzione” e “ogni consigliere ha poi una propria sensibilità“.

In alcuni casi si è reso necessario l’intervento della procura, comein Friuli Venezia Giulia, che ha rimbosato trasferte per un totale di 155.000 euro.

Indennità trasferta consiglieri regionali

Mentre la maggior parte degli Italiani assolveva al proprio lavoro a distanza, da casa e intrappolati nell morsa del Covid, i consiglieri di alcune regioni hanno continuato a riscuotere questi rimborsi per gli spostamenti tra la propria residenza e il Consiglio regionale (in Lombardia, il Governatore Attilio Fontana aveva lanciato l’allarme sui conti in rosso per l’emergenza Covid).

Si tratta in genere di un rimborso a forfait senza tenere in conto carburante consumato e chilometri percorsi per svolgere il ruolo di consigliere regionale, ma appare quantomeno anomalo e fuori luogo percepirlo quando la maggior parte dei Consigli regionali in Italia sono rimasti chiusi per il lockdown, con i lavori che si svolgevano a porte chiuse e in modalità di videconferenza.

Tabella riepilogativa sulle indennità di trasferta di alcune Regioni

Ma come si sono comportati i consiglieri regionali riguardo le indennità di trasferta nel resto d’Italia? La casistica cambia da regione a regione, e tiene conto dei giorni che effettivamente le attività del Consiglio sono rimaste bloccate (per esempio, il Consiglio lombardo è rimasto chiuso solo sei giorni), la compresenza dei consiglieri all’interno dei suoi organi (con la distinzione tra consiglio e i lavori in commissione, svolti spesso da remoto) ma anche la somma forfettaria prevista per l’indennità . Cosi, per esempio, il meccanismo dei 3500 euro di spettanze per i trasferimenti dei consiglieri lombardi (tornati a riunirsi una volta a settimana da aprile) e piemontesi (tornati in Consiglio a luglio) non è stato toccato, riporta Corriere.it, che nel primo caso è stato giustificato dalla Regione Lombardia a causa dell’ “alto numero di spostamenti dei consiglieri sul territorio in aiuto dei cittadini“. Al grido di nessuno tocchi l’indennità, invece, tanto in Valle d’Aosta che in Veneto, regione quest’ultima in cui solo i 5 Stelle hanno destinato 50 mila euro al fondo emergenza Covid, ma i colleghi non hanno accettato la proposta di fare parimenti. Non da meno il Consiglio regionale della Calabria, le cui commissioni consiliari si sono insediate giusto la settimana scorsa a ben 5 mesi dal voto: i consiglieri regionali calabresi (pur percependo tra gli 11 mila e 14 mila euro a parte le indennità) hanno regolarmente riscosso il proprio rimborso spese.

Indennità trasferte, poche eccezioni

Tra i casi che Corriere.it rileva controcorrente e con una certa dose di consapevolezza dell’emergenza Covid, i consiglieri regionali abruzzesi, le cui indennità sono state tagliate di un 10% e i consiglieri provinciali di Trento- i cui membri fanno parte anche della Regione autonoma Trentino Alto Adige dove percepiscono 700 euro mensili per esercizio mandato – dove il rimborso è vistosamente calato non essendo forfettario ma per chilometro (si sono riuniti tre volte soltanto). Indennità di trasferta ulteriore costo della politica, che diventa d’oro, come nel caso della squadra del ministro Di Maio alla Farnesina.

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