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Migranti fuggiti a Messina, De Luca: “Lamorgese li porti in Parlamento”

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Il sindaco di Messina Cateno De Luca si è scagliato contro la ministra dell'Interno Lamorgese in merito ai migranti fuggiti dall'hotspot cittadino.

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Nella giornata del 18 agosto il sindaco di Messina Cateno De Luca ha commentato la recente fuga di venti migranti tunisini (fortunatamente tutti negativi al coronavirus) dall’hotspot allestito nella caserma di Bisconte, annunciando le sue intenzioni di chiudere la struttura a partire dal prossimo 27 agosto, ovvero dal giorno successivo alla fine della quarantena disposta per i migranti rimanenti.

Nel dire ciò, De Luca si è inoltre scagliato contro la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, invitandola a portare i migranti direttamente in Parlamento.

Migranti fuggiti a Messina

Nel suo intervento, il primo cittadino messinese ha spiegato come la caserma non sia ormai più idonea per poter ospitare i migranti che arrivano in città; i quali peraltro continuano a fuggire dalla struttura: “Cara Ministro Lamorgese, le avevo ribadito che la Caserma Gasparro di Bisconte era un colabrodo e dunque non idonea all’accoglienza.

Siamo alla quarta fuga. Ci sono 50 tunisini in giro per la città; adesso basta, occorre chiudere definitivamente. Con queste politiche sbagliate state invadendo il nostro territorio. Le consiglio di continuare sulla linea della solidarietà, ma perché non porta i migranti in Parlamento? Certamente lì saranno al sicuro, così siamo tutti più tranquilli. Va bene l’assistenza ma non a Messina, in questa struttura fatiscente”.

De Luca ribadisce poi le sue intenzioni di chiudere definitivamente l’hotspot, invitando la ministra Lamorgese a farsi carico personalmente dei migranti giunti in Sicilia: “Ribadisco quanto già promesso: il 26 agosto termina il periodo di quarantena dei 20 tunisini che non sono riusciti a fuggire, sempre che non ci provino ancora.

Dopodiché Ministro Lamorgese, io comincerò a dare calci nel sedere a chiunque mi impedirà la chiusura il 27 agosto. A Messina non deve esserci più nessun migrante, la caserma Gasparro sarà chiusa. Non voglio più sentire parlare di Hotspot e Cas a Messina. Li porti alla Camera e al Senato perché è giusto che si continui con la solidarietà, ma sicura: sia per i migranti che per la popolazione”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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edmir
18 Agosto 2020 22:08

bravissimo sign De Luca cosi dovrebbero parlare tutti. . .li portano al parlamento. e se li tengono a noi italiani nessuno ci pensa sempre di emigranti si parla


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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