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Seconda ondata, Toti valuta chiusura di alcune vie e piazze a Genova

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Il presidente della Liguria Toti sta valutando la possibilità di chiudere alcune vie di Genova per evitare un peggioramento della seconda ondata.

giovanni toti

Al fine di scongiurare un drastico peggioramento di questa seconda ondata di coronavirus, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti starebbe valutando l’ipotesi di chiudere alcune vie e piazze di Genova intervenendo direttamente sulle zone della movida. Un provvedimento all’apparenza più soft rispetto al coprifuoco dalle 23 alle 5 chiesto dal presidente della Lombardia Attilio Fontana nella giornata del 19 ottobre, che ha già trovato il parere positivo del ministro della Salute Roberto Speranza.

Seconda ondata, probabili chiusure a Genova

Interrogato sull’argomento, il presidente Toti ha infatti affermato che: Non si tratterà di veri lockdown ma di eventuali chiusure all’assembramento di alcune zone della città che si predispongono all’affollamento.

Valutiamo di impedire di poter sostare in alcune piazze e strade affollate in alcuni giorni della settimana”.

Nel frattempo c’è grande attesa per il vertice, previsto alle ore 17 di martedì, tra la Regione, il Comune di Genova e Alisa (l’azienda sanitaria ligure) fissato con l’obiettivo di discutere di ulteriori misure restrittive per contrastare la diffusione del contagio tra la popolazione.

All’interno della riunione verrà presentato il piano per un eventuale coprifuoco in alcune aree del centro di Genova e di altre città della Liguria, piano che una volta definito verrà presentato in prefettura.

“Evitare di uccidere l’economia”

Commentando la possibile soluzione ligure alla seconda ondata, Toti ha dunque dichiarato: “Sarà una misura morbida per evitare che il contrasto alla pandemia uccida l’economia, vedremo di cosa ci sarà bisogno.

I dati odierni ci confermano un gigantesco lavoro di tracciamento con oltre seimila tamponi e una circolazione importante del virus a Genova ma una sostanziale tranquillità nelle altre province”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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