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Senatore Alfonso Ciampolillo: chi è il politico che ha fatto intervenire il Var

Chi è Alfonso Ciampolillo, il senatore che fatto intervenire il Var e che vorrebbe fare il ministro dell'Agricoltura.

Senatore Alfonso Ciampolillo chi è

Per diversi minuti le sorti del voto di fiducia in Senato, che il governo ha incassato con 156 voti favorevoli, sono rimaste appese alla votazione del senatore Alfonso Ciampolillo, ex pentastellato e ora appartenente al gruppo Misto che dopo aver essersi espresso favorevolmente all’esecutivo Conte ha dichiarato che “mi farebbe piacere un ruolo da sottosegretario o addirittura da ministro dell’Agricoltura“: chi è e cosa è successo a Palazzo Madama?

Chi è il senatore Alfonso Ciampolillo

Si tratta di un’ex esponente del Movimento Cinque Stelle che nel 2009 si candidò a sindaco di Bari dove ottenne soltanto 749 voti, pari allo 0,4% dei consensi. Durante la tornata elettorale del 2013 è stato eletto senatore della nella circoscrizione Puglia. Il 7 maggio dello stesso anno divenne membro della VIII Commissione permanente, mentre il 5 giugno di quella per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

Nel 2018 viene riconfermato in Senato sempre in quota M5S, forza politica da cui venne espulso il 31 gennaio 2020 al termine dell’istruttoria sui mancati rimborsi.

“Mi piacerebbe fare il ministro dell’Agricoltura”

Dopo aver votato la fiducia, il senatore ha dichiarato che gli farebbe piacere avere un ruolo all’interno dell’esecutivo, magari come titolare del Ministero dell’Agricoltura (prima guidato da Teresa Bellanova). Ha quindi ricordato il suo impegno al fianco degli agricoltori pugliesi sulla questione della Xylella.

Un ambito su cui si erano scatenate non poche polemiche per la sua convinzione che il batterio potesse essere eliminato dagli ulivi con il sapone.

Cos’è successo in Senato

Ciampolillo è stato al centro dell’attenzione per non pochi minuti prima che si sapesse il risultato definitivo del voto di fiducia. Non avendo risposto né alla prima né alla seconda chiama, è rientrato in Aula a pochi secondi dalla chiusura delle votazioni chiedendo di esprimere il proprio parere favorevole al governo.

La presidente Casellati però lo ha bloccato asserendo di aver già chiuso i termini per votare. Tra le proteste dell’aula e dello stesso Ciampolillo, la donna si è vista costretta a chiedere ai tecnici di rivedere il video della votazione per verificare quando fosse effettivamente entrato in Aula.

Questo ha confermato che il senatore avesse messo piede in aula alle 22:14, un minuto prima che la Casellati dichiarasse chiuse le votazioni. Quest’ultima ha dunque riammesso al voto il politico che ha così potuto esprimere la sua fiducia all’esecutivo Conte.

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