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Preoccupazione per la salute della Regina Elisabetta

Paura per la salute della Regina Elisabetta

I ministri del governo inglese ripassano il piano London Bridge da attuare al momento della morte della sovrana.

In Inghilterra c’è preoccupazione per la sorte della Regina Elisabetta II.

La sovrana inglese ha ormai superato i 92 anni, un’età non indifferente per le responsabilità e gli impegni di un capo di Stato. La rinuncia a partecipare alla celebrazione dei 200 anni dell’ordine di San Michele e San Giovanni, a Saint Paul, ha insospettito i sudditi, abituati alla sua presenza in ogni occasione pubblica.

La salute della regina

La Cattedrale di Saint Paul, a Londra, ospita l’evento per il 200esimo anniversario della fondazione dell’ordine di San Michele e San Giovanni, nel 1818.

È tradizione che il sovrano, in quanto capo di Stato e massima autorità religiosa, vi partecipi. Ma quest’anno la Regina Elisabetta ha preferito rinunciare. “Queen Elizabeth is feeling under the weather“, ovvero “La regina si sente un po’ giù”, hanno spiegato i suoi portavoce da Buckingham Palace.

Una giustificazione che ha fatto preoccupare i sudditi. Durante i suoi lunghi anni di regno, Elisabetta può vantare molti record, tra cui quello di aver sempre partecipato agli impegni ufficiali, nonostante l’età e i conseguenti problemi di salute.

Sembra che la regina abbia recentemente scelto di posticipare un intervento chirurgico alle ginocchia perché la convalescenza le avrebbe impedito di presenziare ad alcuni eventi in programma.

A maggio, Elisabetta si è sottoposta a un intervento oculistico e anche in quell’occasione ha scelto di non rinunciare agli eventi ufficiali, a costo di indossare gli occhiali da sole.

In molti, dunque, sospettano che l’indisposizione che ha tenuto lontana la regina da Saint Paul sia meno leggera di quanto Buckingham Palace voglia far credere.

La sovrana è stata sostituita all’evento dal duca di Kent.

London Bridge is down

Anche i ministri del governo inglese appaiono preoccupati dall’età e dalla salute della Regina Elisabetta. Sembra infatti che in molti abbiano ricevuto in questi giorni la documentazione della cosiddetta “operazione London Bridge“. Si tratta del piano da mettere in atto al momento della morte della sovrana.

Secondo quanto previsto dal piano, tutto dovrà partire dal segretario privato di Elisabetta, Sir Christopher Geidt.

Il segretario chiamerà il primo ministro inglese, al civico 10 di Downing Street, e gli comunicherà ufficialmente il decesso con queste parole: “London Bridge is down“. Sarà poi compito del capo del governo informare gli altri ministri. Il ministro degli Esteri si occuperà di diffondere la notizia a livello internazionale. Inizialmente la comunicazione riguarderà solo i 15 Paesi che, oltre all’Inghilterra, riconoscono Elisabetta come capo di Stato. Poi si estenderà anche a tutti gli altri Stati del Commonwealth.

Solo quando saranno terminate le comunicazioni ufficiali tra i capi di governo, Buckingham Palace si metterà in comunicazione con l’agenzia stampa britannica Press Association, la quale poi parlerà con i media. La diffusione mediatica della notizia avverrà in modo simultaneo in tutto il mondo, a differenza da quanto previsto dai piani precedenti, in cui l’esclusiva veniva riservata alla Bbc.

Nel frattempo, un funzionario d Buckingham Palace apporrà un avviso di lutto fuori dal palazzo e inizieranno i preparativi per il funerale della regina.