La morte di Nonna Silvi ha lasciato un grande vuoto tra i suoi familiari e i milioni di follower che negli anni si erano affezionati a lei. A pochi giorni dalla scomparsa, il nipote Gabriele Martini ha raccontato cosa è successo nelle ultime settimane di vita della cuoca toscana, svelando i dettagli della malattia e alcuni dei desideri espressi prima di morire.
Tra questi, una richiesta legata al luogo a cui era rimasta più legata: la sua pasticceria.
Nonna Silvi, il racconto del nipote sulla malattia: “È successo tutto in venti giorni”
La scomparsa di Silvana Bini, conosciuta dal pubblico come Nonna Silvi, ha suscitato grande dolore tra le tantissime persone che negli anni avevano imparato ad apprezzarla attraverso i social.
La cuoca toscana, diventata famosa per le sue ricette della tradizione, il carattere allegro e il modo genuino di raccontare la quotidianità, era riuscita a costruire un rapporto speciale con milioni di follower. La donna è morta a 85 anni, nella notte tra il 30 e il 31 ottobre 2026, nella sua abitazione di Montespertoli, in provincia di Firenze.
A ricostruire gli ultimi giorni della nonna è stato il nipote trentenne Gabriele Martini, che insieme al fratello Simone aveva contribuito a far conoscere la sua storia sul web. In un’intervista al Corriere della Sera, pubblicata il 1° novembre, il giovane ha spiegato che la morte è arrivata in seguito a un tumore all’addome particolarmente aggressivo, il cui decorso si sarebbe sviluppato nell’arco di appena venti giorni. Una diagnosi del tutto inaspettata, soprattutto perché i controlli medici effettuati nei mesi precedenti non avevano evidenziato problemi significativi.
I primi sintomi sarebbero comparsi dopo un viaggio a Bruxelles, dove Nonna Silvi aveva partecipato a un’iniziativa presso il Parlamento europeo dedicata alla promozione del pecorino toscano. Successivamente Silvana è stata accompagnata nuovamente a casa, dove ha trascorso gli ultimi momenti insieme ai figli e ai nipoti. Si è spenta alle 2:25 del 31 ottobre, circondata dall’affetto dei suoi familiari e, secondo quanto riferito da Gabriele, mantenendo la lucidità fino alla fine.
Nonna Silvi, la malattia scoperta all’improvviso e la richiesta prima di morire
Nel racconto del nipote emerge anche un aspetto particolarmente significativo degli ultimi giorni di vita di Nonna Silvi: nonostante le condizioni fisiche sempre più difficili, il pensiero di Silvana continuava a essere rivolto alla famiglia e al lavoro. Anche durante la malattia, infatti, chiedeva aggiornamenti sulle attività del forno di famiglia e soprattutto sulla preparazione dei panettoni in vista del Natale.
Tra le ultime volontà espresse c’era anche quella di ritrovare i propri fratelli attorno a una tavola. Aveva chiesto ai familiari di organizzare un pranzo che permettesse di riunire anche i parenti che, negli ultimi tempi, aveva frequentato meno. Ma c’è un’altra frase pronunciata da Silvana che, più di ogni altra, restituisce il legame profondo con la sua storia personale: “Portatemi in pasticceria”. Un desiderio semplice, ma ricco di significato, che racchiude decenni di sacrifici, impegno e soddisfazioni.
