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“Protezione temporanea” per i profughi ucraini approvata dall’Ue, cosa significa 

Il francese Darmanin esulta, Draghi la spiega e Polonia e Danimarca storcono il naso: protezione temporanea per i profughi ucraini approvata dall’Ue

L'Ue approva la "protezione temporanea" dei profughi ucraini

La “protezione temporanea” per i profughi ucraini è stata approvata dall’Ue ed il  Il Consiglio Affari interni ha raggiunto l’intesa sulla direttiva e sciolto i dubbi della riluttante Polonia sulla spinosa questione dei cosiddetti “non ucraini”. Il dato tenico è che si applicherà la protezione temporanea “per chi fugge dalla guerra in Ucraina”.

Chi lo ha detto? Il ministro dell’Interno francese Gerald Darmanin, che parla di un “accordo storico”. 

“Protezione temporanea” per i profughi ucraini, le parole di Darmanin

L’esponente del governo guidato da Emmanuel Macron che ha la guida dell’Unione pro tempore ha detto: “L’Ue è unita e solidale”. Allo studio anche una nota politica da allegare alla direttiva per regolare il tema dei “non ucraini”. Su quel tema in particolare la Polonia che gestisce il confine cruciale vicino Leopoli aveva espresso perplessità.

Le stime Unhcr parlano comunque di circa centomila profughi al giorno che stanno lasciando l’Ucraina. In breve tempo e secondo l’Onu potrebbero arrivare in Europa tra i 3 e i 7 milioni di persone

Draghi spiega cosa sia la direttiva per i profughi in fuga dalla guerra

E lo stesso premier italiani Mario Draghi ha spiegato cosa sia la direttiva di protezione temporanea. Ha detto Draghi: “Essa garantisce agli ucraini in fuga di soggiornare nell’Ue per un periodo di un anno rinnovabile, evitando loro di dover attivare onerose procedure di asilo dopo i 90 giorni di soggiorno senza visto”.

La norma Ue risale al 2001 ma non era stata mai applicata fino ad oggi. Oltre la Polonia anche la Danimarca si è mostrata decisamente  reticente sul tema. 

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