La fidanzata di Zouhair Atif ha deciso di rompere il silenzio e affidare ai social il proprio racconto, tentando di riportare rispetto e verità attorno all’omicidio di Abanoub Youssef, chiamato Abu. La giovane, già ascoltata dagli investigatori, ha ribadito l’importanza delle testimonianze e lancia un appello diretto a chiunque abbia visto qualcosa: parlare può essere decisivo, come riporta TheSocialPost.it.
Allo stesso tempo si dissocia da ogni accusa, chiedendo che si fermino quel gossip che stanno travolgendo il suo nome.
Ragazzo accoltellato a scuola: la compagna di classe fa chiarezza sul contesto
Nelle sue storie social, la ragazza si presenta apertamente come la persona indicata da Atif come parte del movente. Una condizione che la espone a una pressione immensa e che lei stessa definisce sconvolgente. Racconta di essere stata interrogata più volte e di convivere con la paura che versioni distorte dei fatti possano ferire anche chi le sta accanto. Eppure, il suo messaggio resta limpido: nessuna complicità, nessuna difesa dell’ex, solo la volontà di aiutare a fare chiarezza. Chiede rispetto, chiede di non trasformare una tragedia in uno spettacolo, chiede che la memoria della vittima non venga manipolata. Al centro di tutto c’è una fotografia del passato, uno scatto dell’infanzia che ritrae lei e Abu alle elementari, un’immagine che definisce innocua e priva di qualunque significato sentimentale. È convinta che sia stata quella foto, vista o ricevuta da Zouhair Atif, a innescare la sua esplosione di rabbia. Spiega che non esistono foto recenti che li ritraggono insieme e che quello scatto non era nemmeno pubblico: una banalità, dice, trasformata in miccia di una violenza assurda avvenuta all’istituto Einaudi Chiodo.
Ragazzo accoltellato a scuola: i segnali ignorati
Nel suo ricordo, Atif appare come un ragazzo inizialmente educato, riservato, attento nei piccoli gesti, amante della lettura, della filosofia, della poesia. Ma dietro quella calma si nascondevano gelosia e problemi di rabbia. Lei ammette di averli sottovalutati, pensando che fossero solo le fragilità tipiche del primo amore. Dopo l’omicidio, ogni certezza si sgretola. La giovane parla di Atif al passato, come se la persona che aveva conosciuto fosse svanita. Lo descrive come uno shock totale, un punto di non ritorno che le ha lasciato addosso una paura nuova. Ma dentro questo turbamento trova spazio soprattutto il pensiero per Abu e per la sua famiglia, alla quale promette di contribuire affinché emerga ogni responsabilità. Prima di allontanarsi dai social, chiede ancora una volta a chi sa di parlare, perché ogni dettaglio può essere decisivo.