Allergia alla mela: cause, sintomi e fattori di rischio
Allergia alla mela: cause, sintomi e fattori di rischio
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Allergia alla mela: cause, sintomi e fattori di rischio

Mele
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L'allergia alla mele non è poi così rara, e i test non riescono a confermarla. È bene conoscere i rischi e i fattori per affrontarla al meglio e capire se si è soggetti a rischio.

L’allergia alla mele non è poi così rara, e può provocare reazioni dolorose e perfino pericolose. Capire i sintomi e conoscerne i rimedi aiuta ad affrontare l’allergia alla mela molto più facilmente.

Sintomi sindrome orale allergica (SOA)

Le mele sono uno degli alimenti più comunemente associati alla sindrome orale allergica (SOA). Tale sindrome, presente principalmente durante la stagione primaverile, può causare diversi sintomi e con gradi di intensità differenti. Nel primo grado, il più immediato, appena il frutto viene mangiato si ha la comparsa di irritazioni, prurito, abrasioni, bruciori nei punti dove la mela è entrata in contatto (come labbra, lingua, palato). Nel secondo stadio i sintomi si presentano come difficoltà a masticare e deglutire, ipersalivazione (scialorrea), senso di nausea, fino al vomito e alla diarrea. Il terzo grado vede l’espansione del problema allergico su tutto il corpo: irritazioni cutanee, prurito generalizzato, orticaria. Verso il quarto grado si hanno difficoltà respiratorie, gonfiore alla glottide fino a giungere allo shock anafilattico.

Fattori di rischio: reattività crociata

La risposta allergica della SOA, per opera di un aumento delle immunoglobuline IgE, è dovuta all’allergene Bet v 1.

Si può essere sensibili a questo allergene anche per opera di proteine simili presenti in natura, che possono scatenare la reazione allergica. Le cause si devono a una combinazione di fattori genetici e ambientali. Anche se l’allergia non è trasmissibile geneticamente, la familiarità rimane il fattore dominante. È stato scoperto, inoltre, che la maggior parte delle persone che hanno allergie da polline di betulla diventano anche sensibili alle mele. Ma questo vale anche per i pollini di artemisia, ambrosia, graminacee. Si parla in questi casi di reattività crociata. Non solo il polline: anche l’intolleranza al lattice è associata allo sviluppo di un’intolleranza al frutto della mela. Pertanto è bene accertare se si è allergici al polline o al lattice per capire se sussiste il rischio di esserlo anche alle mele.

Test anti-allergici inefficaci

I test più comuni per le allergie (come quello sulla pelle o col siero, o il prick test) non riescono a rilevare se si abbia o meno l’allergia alle mele.

Questo perché spesso si hanno dei falsi positivi e falsi negativi, perciò queste prove non sono affidabili al fine di escludere o confermare l’allergia alle mele. L’unica soluzione per prevederla è la storia clinica familiare. Difatti la familiarità è l’unico fattore per capire se si può avere questa allergis. Quindi è consigliabile tenere sotto controllo le malattie avute dei parenti, attraverso un consulto medico.

Si posso mangiare mele senza reazioni allergiche?

Il più delle volte le persone che hanno un’allergia alla mela sono in grado di mangiare le mele che sono state elaborate, in scatola o cotte, come in torta di mele o nel succo di mela.

Trattamento

Il modo migliore per curare una allergia mela è quello di evitare semplicemente la mela cruda. Se si ha una reazione, un antistaminico orale può alleviare i sintomi. Se avete una storia di reazioni allergiche gravi si dovrebbe sempre avere una siringa di epinefrina disponibile.

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