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Redoine Faïd: il criminale francese evade in elicottero

Redoine Faïd: lo "Scarface" francese è evaso dal carcere con l'elicottero

Redoine Faïd
Redoine Faïd

Il criminale francese, Redoine Faïd, è riuscito nuovamente a scappare dal carcere di Réau, vicino a Parigi. La vicenda ha dell’incredibile: l’uomo è riuscito a scappare salendo a bordo di un elicottero. Non è la prima volta che compie un gesto simile. E’ successo nella mattinata di domenica primo luglio 2018. E’ amante del mondo holliwoodiano, i suoi idoli sono Scarface e i gangster interpretati da Robert De Niro. Il risultato è stato cinematografico: un’evasione perfetta, senza che nessuno rimanesse ferito e con il fuggitivo ancora in fuga. È rimasto solo l’elicottero usato per la fuga, del fuggiasco nessuna traccia.

L’incredibile evasione di Redoine Faïd

Intorno alle ore 11.30 di domenica primo luglio, il rapinatore francese Redoine Faïd è evaso con un elicottero dal carcere di Réau in cui era detenuto.

La struttura penitenziaria si trova a circa quaranta chilometri a sud di Parigi. Stando alle prime ricostruzioni della vicenda, il criminale è stato aiutato da tre complici. Quest’ultimi avrebbero preso in ostaggio un istruttore di volo. Poi hanno fatto irruzione nel carcere e hanno così prelevato Faïd. Abbandonato l’elicottero, sono stati tanto abili da far perdere le proprie tracce cambiando diversi veicoli. Nel corso dell’evasione sembrerebbe che nessuno sia rimasto ferito. Per il momento è questo ciò che hanno riferito le fonti locali.

Redoine Faïd

Non è la prima volta che Faïd evade. A contraddistinguerlo, ogni volta, è l’eccezionalità con cui riesce a raggiungere il suo obiettivo. Il rapinatore, infatti, era già evaso in modo spettacolare nel 2013. In quell’occasione aveva preso in ostaggio quattro guardie penitenziarie. Così era riuscito a far esplodere cinque porte del carcere di Sequedin, vicino al confine col Belgio.

Secondo la ricostruzione dei giornali francesi, l’evasione è cominciata mentre Faïd si trovava a colloquio con suo fratello Brahim nel parlatoio della prigione, in cui non ci sono barriere tra i detenuti e le persone che vanno a trovarli. Tre uomini armati di fucili Kalashnikov sono arrivati con un elicottero leggero. I complici sono atterrati nell’unico cortile del carcere di Réau sprovvisto di rete anti-elicotteri (e teoricamente inaccessibile ai detenuti).

Il piano era calcolato nei minimi dettagli. Infatti, quella precisa zona del cortile carcerario si trova proprio vicino al parlatoio.

Gli uomini hanno fatto irruzione nella stanza, hanno oscurato la visuale delle telecamere di sicurezza usando dei fumogeni e hanno tagliato le reti di protezione usando una smerigliatrice angolare. Così gli amici del criminale sono riusciti a portare Faïd sull’elicottero. Il fratello del rapinatore, invece, è rimasto nel carcere. Ora la polizia lo sta interrogando. L’evasione è durata pochi minuti.

Evasioni da Oscar

È andata anche meglio dell’ultima volta. Nel 2013 Faïd era evaso prendendo in ostaggio quattro guardie penitenziarie. L’uscita dal penitenziario di Sequedin, vicino al confine col Belgio, era stata altrettanto spettacolare: cinque porte del carcere esplose. Allora la latitanza era durata un mese e mezzo. Poi era stato arrestato in un hotel della periferia parigina.

Faïd, 46 anni, era tornato dietro le sbarre e lo scorso aprile era stato condannato in appello a 25 anni di carcere per una rapina a mano armata fallita del 2010. In quel drammatico episodio era morta la poliziotta Aurélie Fouquet.

Tuttavia, la sua carriera da criminale ha inizio molto prima. Le prime rapine dell’uomo di origine algerina risalgono agli anni Novanta. Già nel 1997, infatti, aveva ricevuto una condanna a 30 anni di reclusione. Rilasciato nel 2009 raccontò in un libro la sua infanzia nelle periferie parigine e del suo pentimento (evidentemente non vero, stando agli ultimi fatti che lo vedono protagonista). Da qui il soprannome di “Lo scrittore”, pensato dagli uomini della polizia.

Sembra che Redoine Faïd abbia rinnovato i fasti della sua passione per i film hollywoodiani a tema gangster. Pare ispiri la sua vita allo Scarface di Al Pacino, ai malviventi interpretati da Robert De Niro e ai film come quelli diretti da Micheal Mann.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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