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Russia abbattuta 1.214 droni ucraini: il nuovo record della difesa

Russia abbattuta 1.214 droni ucraini: il nuovo record della difesa

La difesa russa registra un nuovo record di abbattimenti: 1.214 droni ucraini colpiscono più regioni

Durante la notte di giovedì una massiccia incursione di droni ucraini ha attraversato lo spazio aereo russo, spingendo il Ministero della Difesa a dichiarare il più alto numero di abbattimenti mai registrato: 1.214 unità. L’azione è avvenuta mentre le parti contrapposte si avvicinano a una nuova tornata di colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti, programmati per il prossimo mese.

Le forze di difesa hanno evidenziato che la maggior parte dei velivoli è stata neutralizzata a distanza, limitando così i danni sul territorio. L’intensità dell’attacco ha costretto le autorità a razionalizzare gli agganci aerei e a garantire la sicurezza di un summit internazionale ospitato nella capitale, al quale partecipano più di venti capi di Stato.

Record storico: 1.214 droni ucraini neutralizzati

Il conteggio di 1.214 droni ucraini abbattuti supera il precedente picco di oltre 1.100 registrato il 20 settembre, giorno in cui le forze russe avevano respinto una ondata durante le elezioni parlamentari e regionali. L’aumento di oltre 100 unità è stato attribuito a una maggiore concentrazione di velivoli in zona e a una più efficace operatività dei sistemi anti-aerei.

Secondo le stime ufficiali, la difesa ha impiegato una combinazione di radar a lungo raggio e sistemi di lancio guidato per intercettare gli obiettivi prima che potessero penetrare le linee di difesa.

Mosca sotto assedio: 613 droni diretti alla regione

Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha riferito che 613 droni sono stati lanciati verso la capitale durante la notte. Circa un terzo di essi è stato distrutto in avvicinamento, mentre 231 unità sono state eliminate dalle forze antiaeree poco prima di entrare nello spazio aereo cittadino. Le quote di abbattimento sono state dichiarate “altamente soddisfacenti” dal Ministero della Difesa, che ha sottolineato l’efficacia delle schermate a media e alta quota.

Difesa aerea e quote di abbattimento

Il Ministero della Difesa ha spiegato che la maggior parte dei velivoli è stata neutralizzata a grande distanza, grazie a una rete integrata di sistemi S-300 e Tor-M2. Le forze di risposta rapida hanno agito entro pochi minuti dal rilevamento, impedendo che i droni potessero raggiungere aree densamente popolate. La risposta rapida ha inoltre assicurato che la conferenza Russia-Africa, in corso a Mosca, potesse proseguire senza interruzioni significative.

Danni a impianti industriali e vittime civili

Nel comune di Sterlitamak, nella repubblica di Bashkortostan, il sindaco Emil Shaimardanov ha confermato che i detriti di un drone hanno provocato danni minori a un sito produttivo. Le immagini mostravano fumo che si levava dal complesso della Bashkir Soda Company, l’unico produttore russo di tereftalil cloruro, una sostanza chiave per la fabbricazione di fibre aramidiche usate in corazze e materiali per veicoli militari. L’attacco di questa notte è il secondo in un arco di poche settimane; un precedente incidente è stato segnalato il 27 agosto.

Nel territorio di Perm, il governatore Dmitry Makhonin ha segnalato che un attacco con droni ha causato danni lievi a una struttura industriale non identificata, ma ha sottolineato che non vi sono state vittime. Le autorità locali hanno avviato una valutazione dei danni strutturali, ma per il momento le attività produttive sembrano non subire interruzioni prolungate.

Le regioni del sud-ovest, in particolare il Belgorod, hanno riportato una perdita umana: una persona è morta e altre sette sono rimaste ferite a seguito dell’impatto di un drone. Gli uffici di emergenza hanno attivato squadre di soccorso e sono state aperte strutture temporanee per i feriti. Parallelamente, le autorità ucraine hanno comunicato che un attacco russo nella regione di Rivne ha causato la morte di una persona, evidenziando la natura reciproca del conflitto aereo.

A causa dell’ondata di droni, gli aeroporti di Domodedovo, Vnukovo e Zhukovsky hanno sospeso temporaneamente gli arrivi e le partenze. Le restrizioni sono state revocate nella mattinata successiva, ma la Federal Air Transport Agency ha invitato a mantenere alta la vigilanza per eventuali ulteriori minacce aeree.

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