Salvini votato al Sud pure da docenti: la Lega non li voleva
Salvini votato al Sud pure da docenti: la Lega non li voleva
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Salvini votato al Sud pure da docenti: la Lega non li voleva

Salvini votato al Sud pure da docenti: la Lega non li voleva

Matteo Salvini spopola al Sud. Tra gli elettori ci sono anche gli insegnanti del Sud, ma la Lega in passato non li voleva.

Matteo Salvini è nel cuore degli elettori del Sud, in particolar modo quelli della Calabria. Con i suoi circa 10 mila voti, il leader del Carroccio ha dimostrato che il volto della nuova Lega, senza Nord ha fianco, funziona e ha successo. Gli elettori del Sud che hanno votato Salvini sono di tutti i tipi. Tra questi non mancano di certo gli insegnanti. L’appoggio dei docenti, o aspiranti tali, è un toccasana per la Lega. Tuttavia, lo stesso partito non era così contento degli insegnanti del Sud.

Congelare le graduatorie

Il principale motivo di astio dei leghisti erano le famose graduatorie per le cattedre. Nel 2011 il partito, appena orfano della guida di Roberto Maroni, diventato governatore di Regione Lombardia, aveva fatto una proposta. Congelare le graduatorie, in attesa di una riforma di reclutamento del corpo degli insegnanti, oppure bloccare i precari in una provincia italiana. Proposta bocciata dalla Corte costituzionale perché contraria al principio di libera circolazione dei professionisti nel territorio nazionale.

Insegnanti del Sud al Nord

Il “paradosso”, come evidenziato dalla Lega, si verifica nel 2014: a Varese i docenti locali sono “surclassati” in graduatoria dai colleghi del Meridione.

Il partito ha solo parole di fuoco, con Fabio Rolfi, il numero 2 di Maroni, a guidare una rivolta contro le immissioni del Sud da parte del Ministero dell’istruzione: “Non è razzismo se 30 mila insegnanti precari del Sud superano nelle graduatorie quelli del Nord?”.

I numeri di Salvini

Lo scontro Nord-Sud per Matteo Salvini è un discorso superato. All’indomani dello scandalo dei 49 milioni di euro, con Maroni a capo della Regione, il Carroccio aveva bisogno di nuovi voti. Al Sud la Lega Nord aveva solo l’appoggio di 75 elettori, numero scoraggiante per rendere il nuovo partito grande. Salvini ha lavorato molto, sia sui social, sia sul “restauro” del partito stesso. Non più “Prima il Nord”, ma “prima gli italiani”. A fronte di un vero e proprio “ribaltone” ai seggi della Calabria, l’attuale Ministro dell’Interno può ritenersi soddisfatto. Eppure non tutti hanno dimenticato gli aspri attacchi della Lega Nord, al punto che, a fare da contraltare della Lega, gli elettori del Meridione hanno scelto il Movimento 5 Stelle.

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Andrea Danneo
Andrea Danneo 258 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.