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Caterina Caselli premiata a Sanremo 2026: l’omaggio dell’Ariston alla sua carriera

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Caterina Caselli celebrata a Sanremo 2026: un omaggio alla sua carriera tra successi intramontabili e intuizioni che hanno segnato la musica italiana.

Nella serata delle cover al Festival di Sanremo 2026, l’attenzione si concentra su un tributo speciale a Caterina Caselli, figura chiave della musica italiana. Il premio alla carriera celebra non solo i suoi successi da interprete negli anni Sessanta, ma anche il ruolo determinante che ha avuto come produttrice e scopritrice di talenti, rendendola protagonista di oltre sessant’anni di evoluzione musicale.

Sanremo 2026 omaggia Caterina Caselli: il premio alla carriera sul palco dell’Ariston

Il palco dell’Ariston celebra una delle personalità più incisive della musica nazionale: Caterina Caselli riceve il premio alla carriera suggellando oltre sei decenni di attività artistica. Nata il 10 aprile 1946 e cresciuta a Magreta, nel modenese, Caselli ha costruito il proprio percorso partendo da una realtà semplice, segnata anche da un dolore profondo come la perdita del padre in adolescenza.

Il pubblico la conosce come il “Casco d’Oro”, soprannome ispirato al celebre taglio biondo platino che la rese simbolo degli anni Sessanta, ma dietro quell’immagine c’era molto di più: una giovane artista curiosa, pronta a sperimentare. Dopo i primi passi nei complessi beat emiliani e la partecipazione a Castrocaro, l’approdo tra Milano e Roma – e le serate al Piper – la inserirono nel cuore pulsante della nuova scena giovanile.

Il 1966 segnò la svolta: al Festival di Sanremo presentò “Nessuno mi può giudicare”, brano destinato a diventare un inno generazionale. Insieme a “Perdono”, “Sono bugiarda” e “Insieme a te non ci sto più”, la canzone consolidò un repertorio capace di unire freschezza, intensità e modernità. Pur senza conquistare la vittoria finale a Sanremo, Caselli si impose come volto nuovo della manifestazione, contribuendo a ringiovanirne l’immagine.

Dalla voce al talento: la nuova vita di Caterina Caselli tra produzione, coraggio e visione internazionale

Nel pieno della popolarità, tra il 1970 e il 1975, Caselli scelse di rallentare l’attività da cantante. Dopo il matrimonio con Piero Sugar e la nascita del figlio Filippo, intraprese una nuova strada dietro le quinte, dimostrando un intuito fuori dal comune. Con l’esperienza maturata prima alla Ascolto e poi alla Sugar Music, ha contribuito a lanciare artisti che hanno segnato la scena italiana e internazionale: da Andrea Bocelli a Elisa, fino ai Negramaro, solo per citarne alcuni.

Oggi Caterina Caselli incarna un raro equilibrio tra memoria e innovazione. Dalla ragazza che cantava “Nessuno mi può giudicare” alla manager capace di guidare un’etichetta di riferimento, la sua storia coincide con una parte essenziale dell’evoluzione della musica italiana: un percorso costruito su talento, coraggio e continua capacità di reinventarsi. “A tutte le generazioni, sentitevi liberi dal giudizio“, ha dichiarato la Caselli prima di lasciare il palco.